Una novità che… Scodinzola!

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Ciao a tutte, streghette!

Non ve la aspettavate questa novità eh?

E che vi scrivesse un cagnolino, poi! E invece oggi scrivo io, mi voglio presentare!

La mia storia ha inizio con quella di un grande amore: quello della mia mamma per il mio papà.

Ho una mamma bellissima tutta bianca come me ma, che volete farci, l’amore non vede e quando colpisce non ci si può fermare a pensare al Pedegree.  E così, la mia mamma, pare abbia perso la testa per un “selvaggio” e da questo amore passionale e proibito siamo nati noi. Quattro fratellini, non abbastanza “di razza” a giudicare dal fatto che quando siamo nati i padroni della mia mamma hanno deciso di abbandonarci tutti per strada.

Questo era quasi quattro mesi fa.

Dai volontari ho imparato che gli umani non sono tutti buoni. Alcuni sì, alcuni no. I volontarie sì, loro erano buoni. Certo, non è che ci fosse tempo per le coccole e i giochini, che mi piacciono tanto. Comunque, in ogni caso, in soli quattro mesi ho imparato che degli umani è meglio non fidarsi e così li guardavo tutti un po’ storti.

 

#giorgiothedog

 

Tutto sommato, comunque, son venuto su abbastanza bene, non pensate? 

Va beh… Insomma… Torniamo a noi. Al box dei volontari alla fine mi ero abituato. Almeno là non c’erano umani traditori e si stava tra noi cagnolini tutto il giorno. Certo, stare lì non mi piaceva un granché , ma in fondo poteva andarmi peggio… La vedevo così.

Fino a che… Fino a che la signora Luisa, mi ha accompagnato a fare il vaccino e poi siamo passati al Centro Commerciale, dove altri volontari amici di Luisa stavano raccogliendo fondi per un canile dove stanno tanti cagnolini come me. 

C’era una confusione pazzesca, tantissime persone che correvano avanti e indietro come matti! Ma chi ve lo fa fare, mi chiedo io, di chiudervi dentro quei posti lì con tutte quelle luci e quel rumore? Non è meglio fare una bella corsetta al parco? Comunque…

È proprio lì, mentre mi pappavo le mie crocchette in santa pace, che è successa una cosa davvero strana. 

In mezzo a tutta quella gente, la volontaria Luisa, ha chiamato una bipede per nome: “Iaia! Iaia, sei proprio tu?” Sì, diceva che l’aveva riconosciuta, la signora Luisa, non ho capito bene dove l’avesse vista… Forse dentro quella scatola che fa un sacco di colori e luci pure quella, io sono un cane, non le so queste cose. Comunque… Sentendosi chiamare, la tipa si è avvicinata.

Niente male, quell’esemplare di femmina lì. Tutta carina, col suo cappottino e una borsetta bella da farsici i dentini, e quelle scarpe coi tacchi alti che pure avrei voluto distruggerle a morsi. Sembrava anche simpatica, ecco. Senza esagerare, era pur sempre un’umana. E io degli umani non mi fido per niente.

Mi ha guardato subito negli occhi e io ho capito che quella poteva proprio essere la mia grande occasione. E così, ragazze, che ve lo dico a fare… Ho sfoggiato lo sguardo più sciupafemmine che potevo! Sì lo so che ho 3 mesi e mezzo, ma certe cose le ho già capite! Tipo che le femmine funzionano tutte allo stesso modo.

E infatti… Lanciato il mio sguardo tirabaci l’umana era già cotta di me. 

La Signora Luisa, che ne sapeva una più del diavolo, mi ha mollato in braccio alla bipede e in un attimo, voilà … Eravamo già sul mezzo a quattro ruote, direzione una cosa che si chiama “casa”.

Iaia De Rose & #giorgiothedog

Ok, non è stato tutto esattamente così facile. In macchina la bipede ha pianto un po’ e ha fatto una telefonata delirante a quello che, ho capito poi, è l’umano maschio. Io, in tutta risposta, mi sono messo buono buono sul sedile. Fosse mai che questa si facesse prendere dallo sconforto e decidesse di riportarmi indietro.
E poi ci sono stati un po’ di giorni duri. Con lei che diceva che questa è proprio stata una magia, che io e lei ci siamo trovati, che da “lassù” qualcuno aveva deciso così, che c’è sempre un motivo se le cose accadono e bla bla bla… Che volete che vi dica. È femmina. Una sentimentale!

L’umano maschio, invece, non l’ha presa esattamente così bene e non ha parlato di magia.  Io però l’ho capito subito che potevo far fesso pure lui. E così sono diventato un maestro negli sguardi da povero cagnolino abbandonato, leccatine d’emergenza e mugolii di ricerca coccole. In poche ore ho conquistato anche lui e l’umana è diventata gelosissima!
Niente male a giudicare dal fatto che ha cominciato a pretendere di insegnarmi a riportare una stupidissima pallina. Cosa che ho imparato a fare prestissimo, ovviamente, ma solo perché ogni volta che la riporto l’umana mi da un bocconcino buonissimo. In realtà me lo da anche quando non la riporto.

Che volete che vi dica. È pazza di me.

Ah… Poi c’è la storia del maglioncino. Lo odio, ma lo tengo su e sto buono buono sulle gambe dell’umana anche dal parrucchiere e dell’estetista.

Questo scatena nelle femmine tutta una serie di risei col moine tipo “Ma com’è bravoooooo questoooocagnoliiiiinooooo!” Cagnolino a chi? Io sono un signor cane maschio… E ve lo dimostrerò molto presto, non appena la padrona si deciderà a lasciarmi la mia libertà!

Vi dicevo che non mi fido degli umani. Ma di lei, forse sì. Perché mi riempie di baci e io non sapevo quanto fossero belli i baci e neanche le carezze di una mamma umana. Perché mi ha comprato una cuccia morbida e calda e mi tiene in braccio e mi porta con lei dappertutto e tutti si avvicinano e mi accarezzano. Mi piace.

E poi mi piace la mia casa, le ciabatte dell’umano, la musica che l’umana ascolta e la scatola da cui l’umana mi parla. Sì… In certe ore l’umana finisce dentro la scatola luminosa e mi parla da lì. Non ho capito come faccia ma questa cosa mi fa stare molto tranquillo quando lei non c’è.

#giorgiothedog

 

Insomma… Ormai io e l’umana siamo un duo. E anche se io sono un selvaggio com’era il mio papà e sta cosa di stare al guinzaglio proprio non mi va a genio ma, tutto sommato, che dire… Lei mi piace.

Iaia De Rose & #giorgiothedog

Ah… Ho scordato di dirvi come mi chiamo. La bipede mi ha chiamato Giorgio. Tutti ridono quando lei dice il mio nome, non ho ben capito perché.
A me sembra un nome da vero macho, anche se l’umana lo storpia in Giorgino che poi diventa Gino.

Ma voi, per favore, chiamatemi Giorgio, o meglio, #giorgiothedog

Mi fa sentire indipendente al punto giusto. Meglio non troppo. Sapete com’è… Ho scoperto il divano. Nessuno me l’aveva mai detto quanto fosse figo un divano.

 

#giorgiothedog

Al prossimo incantesimo…

28 Comments

  • CLA scrive:

    Troppo carina questa presentazione! E lui è stupendoooooo!!!!! *_*

  • elisa scrive:

    Che bellissima novità!!! È proprio una bella storia! Io amo gli animali!!un abbraccio Iaia!

  • Giulia scrive:

    Iaia mi hai fatto venire i brividi leggendo il post e pensando alla felicità di questo tenero cucciolo! Poi che dire il nome a me piace moltissimo, si chiama Giorgio anche mio padre!! XD Un saluto e un abbraccio alla famiglia che ora si è allargata!

  • Valeria Clavarino scrive:

    Oddio e’ una meraviglia!!!!!! Proprio il tipo di cagnolino che vorrei io e che se un giorno avrò mai una vita più stabile come orari (e non solo) avrò!!!! Quindi tengo d’occhio Giorgio non si sa mai avesse dei figli prima o poi ;) ;)
    Geniale anche raccontarcelo così dalla voce di GiorgioTheDog <3
    Un bacino a te e fagli un grattino da parte mia …chissà che morbidosooooo

  • Alessandro scrive:

    La mia compagna quando è venuta a convivere con me mi ha imposto il cane che aveva quando viveva con i genitori,anche se la casa era mia,poi qualche anno fa ho venduto casa mia e ne abbiamo presa una con un bel giardino e lui vive felicemente la sua anzianità, bellissimo post sono felice per te,e per il cane che si gode le tue coccole ciao!!!

  • Mariella scrive:

    Oh cara Iaia…Giorgio e’ proprio bellissimo. Io credo che gli animali arrivino quando c’e’ bisogno di loro : l’anno scorso ho preso la mia Stella in un momento in cui avevo bisogno di ricevere e dare tutto il mio affetto…inutile dirti che io e lei siamo diventate inseparabili…anzi lei mi insegna come sedurre gli uomini visto che sono un’ imbranata cronica!!! Un abbraccio a te e al piccolo Giorgio!!!

  • vale scrive:

    Brava iaia!!!!!!una meraviglia!
    Se ti serve una veterinaria bravissima a milano c’è mia cognata, che visita a domicilio….davvero comoda x chi, come me,fa orari difficili.
    Un bacione

  • orny scrive:

    Ma che storia bellissima! E poi raccontata con tanta dolcezza e semplicità, e condita da una buona dose di humor. Complimenti per il tenero racconto ma di più per la splendida adozione. Si vede dal tuo sorriso radioso quanto ti fa felice il piccolo Giorgio. É la prima volta che commento sul tuo blog, anche se ho letto tutto fin dal primo giorno, perché questa storia è troppo speciale e meritava qualche parola.

  • manuela scrive:

    ma che cosa meravigliosa!!!!!! sono contenta per il tuo cagnolino iaia mi raccomando merita tutto l’affetto che si può!!!! anche io ho un cagnolino e lo tratto meglio degli umani.
    la presentazione che dire è stupenda ahahahahahaah, Giorgio è uno scrittore nato ahhaahhaahahaaa
    bacioni a te e a giorgino
    (iaia sei unica)

  • Liz scrive:

    Iaia ma è un batuffolino meraviglioso!!!!!! ♡♡♡ ci credo che tu sia pazza di lui, è un amore!!!!! ♡♡♡ps: non ci crederai, ma uno dei miei gatti (il più piccolo di casa) si chiama Giorgino!!!!!

  • Alessandra scrive:

    Ciao Giorgio, ben arrivato! Ho letto con molto interesse la tua storia, certo non è iniziata benissimo ma, in un crescendo di eventi positivi, ora va alla grande! Ti trovo bellissimo, meraviglioso, un tenerone che farà impazzire tutti! Chiunque vorrà riempirti di baci!
    Torna presto a scriverci e a raccontarci delle scoperte che fai… Fuori dalla tua nuova casa c’è tutto un mondo da scoprire!

  • Stella scrive:

    Iaia che bella notizia!!!hai fatto un gesto bellissimo!!!e Giorgio e’ un amore vero!sono felice per la vostra nuova famiglia!!vi auguro tutto l amore del mondo!

  • Valentina scrive:

    Giorgio… Sono Milo e ho 5 mesi. Anche io avevo scritto qualche tempo fa alla tua mamma di adottare una creatura scodinzolante come noi. Io non so se la mia mamma creda ancora al fatto che la vita sia magica, lei dice sempre che bisogna darsi da fare per migliorare le cose, ma che spesso bisogna avere fortuna. E la fortuna non è così scontato che ci sia… Comunque, Sai che pacchia ora, Giorgio? ;-) tranne per la mia umana pelosa che non mi lascia mai in pace, troppe coccole! Bau!

  • Raula scrive:

    Bellissimo post:) è un piccolo maltesino vero? Auguri e brava per non averlo comprato ma solo adottato!

  • Paola scrive:

    Brava Iaia, mi hai fatto emozionare!

  • Alessia scrive:

    Che carino Giorgio! Brava! Io ti capisco, colta da un “colpo di fulmine” simile al tuo, dieci anni fa durante una vacanza ho raccolto dalla strada la mia piccola Sofia, non potevo non farlo, era un segno, eravamo anime gemelle! Anche il mio umano all’inizio non ne era felicissimo e non credeva nei segni, ma con il tempo ha imparato ad amarla ed ora sono inseparabili…che dire, buona vita insieme, sarà una vita bellissima!

  • Elena scrive:

    Leggendo il tuo brano mi sono immedesimata al 100% in Giorgio (nome bellissimo, dato che è pure quello del mio papà :-)) e mi sono commossa. Qualcuno inorridirà ma io quando si tratta degli animali mi sciolgo subito…Giorgio è stato fortunato a trovare una mamma come te. Si, mamma perché alla fine lui ti considererà tale e lo capirai da come ti cercherà e ti guarderà. Io ho un gatto (gattone) che è con me e mio marito da 4 anni e che nessuno voleva perché tutto nero…tanti dicono che è un micio fortunato ma io rispondo sempre che i fortunati siamo noi. Gli animali sanno dare un amore incondizionato…cosa che tanti umani non sanno nemmeno cosa sia! Buona nuova vita a Te, tuo marito e al piccolo Giogio <3

  • kikka scrive:

    Eh già…solo chi vive con le “gnagne” (animali da affezione, per me) puo’ capire quel che si prova! E’ amore vero e sincero, è responsabilità, rispetto ed emozione, sempre.
    Ho avuto la fortuna di avere genitori che amavano gli animali e sin da piccola ho vissuto con loro: gatti, cane, conigli, cavalli…tartarughe di terra e molti altri, tutti rigorosamente “adottati” dopo abbandoni e maltrattamenti.
    Noi bipedi siamo una razza spesso pericolosa e crudele.
    Brava Iaia (e marito) e bravo Giorgio! kikka

  • Erica scrive:

    Ciao!! Bello il fatto di non comprare i cani ma aiutare quelli in difficoltà! È una scelta vincente e non pregiudica affatto il meraviglioso rapporto da instaurare con loro! Giorgio è fortunato è bellissimo! Congratulazioni davvero!

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