Ti ha tradita? Non perdonarlo. Lo rifarà.

Una telefonata, nel cuore della notte, “Vieni subito.” E poi singhiozzi. Solo singhiozzi.

Ho varcato la porta di casa della mia amica, dopo esser saltata giù dal letto ed essermi vestita con panni sparsi raccattati dal pavimento, e aver guidato come un incosciente, aggiungo, perché sapevo già cos’era successo. 

 

Il pianto di una persona tradita lo riconosco. È un pianto di dolore assoluto, come quello di una bestia ferita alle spalle, mentre stava serenamente brucando la sua erbetta preferita. 

È un pianto di sorpresa, un pianto di rabbia, è il pianto di chi trama vendetta ma non trova le forze neanche di rialzarsi da terra, figuriamoci se può metterla in pratica, una vendetta.

 

 E c’è sempre un sussurro di vaga speranza, in quel pianto, e di insana illusione. Che non sia davvero accaduto, che qualcosa si possa fare, che forse si possa superare. Che si possa perdonare. E così le urla stemperano in singhiozzi più lievi e gli occhi si accendono di una piccola luce prima che il pensiero feroce ritorni, come uno tsunami, a disintegrare di nuovo, a buttare a terra castelli fatti di illusioni.

Perché un tradimento non si può perdonare. 

Chi perdona lo fa per paura, per quell’insicurezza malsana che fa pensare di non saper andare avanti da soli, per codardia ed amore stupido e cieco indirizzato verso la persona sbagliata. Un amore che non è più amore. Non è amore quello di chi tradisce ma non sarà mai più amore neanche quello di chi il tradimento l’ha subito. Sarà un sentimento bugiardo e gonfio di rancore. Saranno notti che sembrano serene e si agiteranno di incubi. Saranno le urla di chi da la colpa e le lacrime di chi la colpa se la prende pur non avendola. Saranno momenti di spensierata felicità funestati da pensieri torbidi e da tormenti che non si possono mettere a tacere.

 

Perciò, cara amica che mi leggi, ecco perché “Se ti ha tradita lo rifarà”

 

Quello che stai per leggere, se sei appena stata tradita, probabilmente ti farà molto male. Ma sono sicura che a fine lettura ti sentirai meglio di come ti senti ora.

 

Perciò leggi. Fai uno sforzo di coraggio. Uno sforzo che molto presto ti ripagherà. Te lo prometto. 

 

TI HA MENTITO Chi mente mente su tutto. Sono sicura che questa, appena scoperta, sia solo una di una lunga serie di menzogne. Puoi metterti ad indagare, se non mi credi (noi donne siamo bravissime in queste cose), oppure puoi fidarti di me e cercare di dimenticarlo il più in fretta possibile. 

 

Ti ha mentito e non merita più un briciolo del tuo ascolto. Perché, sì, ti mentirà ancora. Ti dirà che non è come pensi, che non era importante, che la colpa è la tua, che forse TU non lo ami abbastanza. Non ascoltare. Fai in modo di non ascoltarlo.

E pensa a quel giorno in cui lo hai atteso a casa, con il migliore dei tuoi sorrisi e lo hai abbracciato. E tra le sue braccia ti sei sentita al sicuro, regalando a quell’abbraccio la totale fiducia che dedichiamo all’amore. Ecco. Pensa che un attimo prima di quell’abbraccio lui era con lei. Pensa a quando ti ha guardata negli occhi, a come abbia potuto non abbassarli e continuare a stringerti in quell’abbraccio denso di fiducia. Pensa questo. E non ascoltare nulla di quello che vorrà dirti. 

Ti ha mentito e lo rifarà. Perché chi mente così crudelmente non può pentirsene prima dell’essere affogato nelle sue stesse menzogne. Lascialo affogare. E goditi la scena.

 

PER LUI NON CONTI (e tantomeno ti ama) Ascoltami bene. Lo so che ti sto facendo male, ma è necessario che qualcuno ti dica la verità.    

Ti diranno che in fondo forse ti ama, che a te ci teneva, che è stato un momento, una sbandata (sì, anche se è durata 2 anni, sta sbandata! Gli uomini faticano evidentemente molto a tenere i mezzi di trasporto nella carreggiata giusta e le proprie mutande nei pantaloni allacciati) Tutte queste persone non dicono la verità. Chi in buona fede, chi no, chi semplicemente per non sentirti più piangere disperatamente

Ha smesso di importargli di te la prima volta che ha sorriso a lei ed ha sentito, dentro di se, che quello non era un sorriso qualunque. Superata quella sottile soglia che divide un banale sorriso da un sorriso che ne attende uno in risposta, è lì che  ha smesso di importargli di te.

 Di quello che ti stava facendo, delle conseguenze che ti avrebbero segnata per sempre di li in avanti, dei momenti vissuti fino a quel giorno, delle difficoltà superate, delle vittorie condivise. Ha smesso di importargli. E tutto quello che siete stati è finito in un angolino chissà dove, un angolo molto meno importante dell’ansia nell’attendere un suo messaggio, del batticuore ogni volta che è andato a prenderla e di quella confidenza che di giorno in giorno si è fatta più profonda, e ha rosicchiato la vostra quotidianità e quel mucchietto di “cose vostre” in cui riponevi tanta fiducia.

Ha smesso di importargli di te. E non puoi certo pensare che, prima o poi, possa tornare ad importargli. Le cose non cambieranno, anzi  peggioreranno. Perché  può anche darsi che oggi scelga te. Ma sarà una seconda scelta. Prima ha scelto lei. Lei e il suo essere una sconosciuta preda da conquistare, piuttosto che te e tutte le vostre cose. Usate. Noiose.

 

HA DISTRUTTO IL PATTO C’e un patto silenzioso, tacitamente firmato, in tutte le coppie di amanti innamorati davvero. Un patto che fa si che ognuno tuteli l’intimità dell’altro. Che ci siano cose che rimangono “solo vostre”, cose che nessuno sa. Cose che, spesso, nessuno vede. Ma che voi riconoscete al primo sguardo e poi condividete con una strizzati a d’occhio. È quel capirsi senza bisogno di parole, è quel portare pazienza, tollerare e tutelare. E ascoltare i segreti e promettere di non rivelarli mai, anche senza prometterlo davvero.

Lui ha distrutto il patto. Lo ha distrutto quando, per codardia, per non assumersi responsabilità, le ha raccontato che da tempo non fate l’amore (e non preoccuparti. Se lei ci ha creduto è più stupida di te). Lo ha distrutto quando le ha detto che la storia è finita da un po’ (e magari poi, tornato a casa, ha chiesto a te di fare un figlio). Lo ha distrutto quando le ha raccontato quanto sei insopportabile quando ti lavi i denti e sputi nel lavandino o quanto lo irriti tua madre.

Lo ha distrutto quando si è chiuso in bagno, per rispondere ai suoi messaggi, e le ha detto che tu eri a letto e non potevi sentire. E tu eri davvero a letto e quando è tornato tra le coperte ti sei addormentata sulla sua spalla. Uno di quei sonni profondi, che solo chi ama sa cosa siano davvero.

Ha distrutto il patto. Ed ora devi distruggerlo anche tu. Perché in realtà quel patto tra voi non è mai esistito. 

 

LUI NON TI CONOSCE Eh lo so, sembra strano pensarlo e forse ti delude anche un po’ pensare che chi amavi così tanto in fondo non ti conosca. Non ci credi, vero? Eppure è proprio così. 

Lui non ti conosce. Il solo fatto che voglia provare a spiegarti le cose dimostra che non ti conosce. Il solo fatto che tu stia pensando di ascoltarlo dimostra che, forse, non ti conosci neanche tu.

Non conosci la donna fiera che diventerai, non sai come sarai bella quando gli passerai accanto in un giorno qualunque e non ricorderai nemmeno il suo nome, non conosci la velocista che adesso, oggi, da qui, scatterà in  avanti nella più fulminea delle corse. Verso un amore gentile e buono e sincero che da qualche parte ti sta aspettando. Un amore onesto. E non perché ci siano persone migliori di lui (anche se sono sicura di si) ma solo per un’unica ed innegabile realtà che solo chi ama riamato ti potrà confermare.

L’amore vero è onesto. L’amore vero non mente. L’amore vero non pugnala alle spalle. L’amore vero non tradisce. 

Se ha tradito, semplicemente, non era amore. L’amore è semplicemente vero, in quanto amore. 

Qualcuno doveva dirtelo. E scusa, amica cara, se con grande presunzione l ho fatto io.

 

Ps. E se vi state chiedendo come sta la mia amica… Come volete che stia? Benissimo ovviamente. Ed è diventata davvero una super gnocca.  Non esita una donna che non si riprenda da un tradimento. In genere noi dotte rompiamo a quel punto il bozzolo e spicchiamo il volo come farfalle. E loro, i traditori, strisciano a terra come vermiciattoli. Che poi è la loro naturale condizione. 

Qui sotto vi linko qualche post che credo possa servire ad una donna appena tradita.

ECCO COME DIMENTICARE L’INFAME ——- Clicca QUI

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Al prossimo incantesimo…

 

 

 

 

 

 

9 Comments

  • L'Anemico ha detto:

    Sono quasi del tutto d’accordo con te. Da maschietto so che l’inclinazione a tradire è “genetica”. Però se “sbagliare è umano ma perdonare è divino”, credo che il tradimento sebbene sia catastrofico, ma che per questa sua peculiarità possa essere anche catartico. Richiede necessariamente una ridiscussione di equilibri e ruoli e non è detto che il rapporto 2.0 offra ancora il fianco ad un nuovo tradimento.
    Però ammetto che nella vita reale io rare volte abbia visto una versione 2.0 sufficientemente valida. Molto più spesso, come hai detto tu, si ripercorrono gli stessi passi e ci si ritrova nelle stesse situazioni.
    Ma se il dolore ci insegna DAVVERO, se siamo in grado di far DAVVERO esperienza della nostra vita, non darei per scontata la fine della storia.
    O sono fetentemente e inguaribilmente idealista?

    • Iaia De Rose ha detto:

      Sì. Direi di sì. Oppure sei solo maschio. Normalmente pensate che a tutto ci sia un rimedio. Che in futuro “Si vedrà..” Ma quando il cuore di una donna si rompe non si può riparare.

      • L'Anemico ha detto:

        Non ho accennato ad alcun rimedio. Non si può rimediare una catastrofe a meno di riproporla nelle stesse identiche condizioni. (E’ un po’ matematico come concetto, ma prendilo per buono. 😉 )
        Con 2.0 non intendo “riparare” qualcosa di vecchio ma “costruire” qualcosa di nuovo. Le affinità, se esistono, l’amore, se esiste ed in parte resiste, son cose che una volta buttate non creano nulla se non rancore, astio, pessimismo. L’ìdeale (sì ok, faccio l’idealista in controcanto ma lo faccio per stimolare un approfondimento). A me piace pensare che non si debba buttare l’amore; certo, si sbaglia, ma in una nuova veste vale la pena a volte di riciclarlo in un altro rapporto.
        Va beh, smetto, non è luogo questo. Ma è sempre un piacere confrontare idee.
        Grazie Iaia, continua così!

  • Anonima ha detto:

    Non ho potuto fare a meno di leggere tutto d’un fiato questo post così sincero e purtroppo così vero. Non ho mai commentato nulla, mai su nessun sito,blog o altro. Ma stavolta le parole che ho letto mi hanno fatto tornare al periodo più brutto che io abbia mai vissuto e così eccomi qui, a dire che HAI RAGIONE! se l’ha fatto lo rifarà. io avevo 20 anni, innamorata come ci si innamora a 20 anni e lui mi ha tradito, dopo 2 anni insieme e con quella che pensavo fosse una delle mie migliori amiche, dopo 6 mesi con lei è tornato implorando perdono e io che ho fatto? ho perdonato. e ho perdonato davvero. non so come ma non ci sono stati rancori, dubbi, vendette. nulla. ho cancellato e sono andata avanti. un anno dopo l’ha rifatto. con la stessa persona. da lì il baratro. tutti sapevano. tutti stavano zitti. e io mi sono ritrovata sola e devastata dal dolore. ho smesso di mangiare, ho smesso di ridere, ho smesso di fidarmi delle persone. fino a quando ho deciso di scappare. ho fatto le valigie e ho cambiato città. piano piano ho ripreso in mano la mia vita, ho ripreso a respirare.
    oggi ho accanto un ragazzo meraviglioso che amo e che mi ama eppure a volte la notte ho ancora gli incubi e mi sveglio nel panico. perchè qualcuno decide di farti così male? come si fa a distruggere qualcuno e guardarsi allo specchio? e se anche per lui non fossi abbastanza?
    ma sai che c’è? chissene. Non è amore quello di chi tradisce, quanta verità nella tua frase!
    e io voglio l’amore. quello che non tradisce.
    mi auguro di averlo trovato.

    • Iaia De Rose ha detto:

      Sono sicura di sì. E immagino che tu possa ancora aver paura. Ma non devi… Perché chi ti ha tradita non ti conosceva davvero. E non ti amava. Ora invece hai un partner che ti ama. E sei cambiata anche tu. Sei più sicura di te. Sei un donna forte. Ti abbraccio.

  • Liz ha detto:

    Iaia, come sempre, sei fantastica!!!! Io non so proprio se riuscirei a perdonare un tradimento.. Anzi, sono sicura che non ci riuscirei.. E a quanto pare farei bene!!!!! Un mega bacione e continua così! Credo che questo post, così come tutti gli altri, possa essere di aiuto a tantissime persone!!! ♡Liz

  • Anonimo ha detto:

    Mi sono imbattuto in questo post per caso, sono un ragazzo a cui è successo di essere tradito dopo quattro anni insieme e non so bene quanti mesi di bugie. A distanza di un anno la penso ancora e mi chiedo se avrà mai un senso tutto ciò. Parte di me vorrebbe che non fosse mai successo nulla, parte la odia per quello che ha fatto, un’altra ancora vorrebbe solo smettere di provare qualcosa, smettere di pensarla ogni giorno e una piccola parte non riesce a volerle male malgrado tutto. Probabilmente lei non tornerà, e sarà una bene perchè non so se riuscirei a non ricascarci, ma mi sto rialzando pian piano, con i miei tempi. Ho provato questa cosa in giovane età e spero che mi serva per il futuro, magari lì troverà una ragione di essere. Volevo solo ringraziarti perchè in un post hai saputo toccare quei tasti che un semplice “ci ha perso lei” o “vedrai che se ne pentirà” non sfiorano neppure. Grazie mille per avermi ricordato quelle cose che a volte, per stanchezza mentale o per voglia di illudermi, dimentico.

  • Aly ha detto:

    Ben detto! Anche io faccio parte delle tradite con le “amiche”. Ma dopo più di un anno ho capito che la mia sofferenza più che legata alla perdita del partner e al tradimento, era dovuta ai miei continui paragoni con la sua nuova fidanzatina. Un pò perché ci conoscevamo benissimo, un pò perché è una bellissima ragazza. Ho portato rancore per tanti mesi, però a un certo punto mi sono chiesta se ne vale davvero la pena. A distanza di tempo loro stanno ancora insieme, quindi vuol dire che se l ‘ ha fatto è stato per amore, verso di lei ovviamente. Non lo nego, mi dispiace non sapere come sta, cosa combina o addirittura non poterlo salutare. Ma come hai scritto tu nel post, ha smesso di fregargliene di me dalla prima volta che le ha sorriso. Mi sta bene, ci sta che ci si può innamorare di altre persone, però perché eliminarmi totalmente dalla tua vita se sai che anche io sono andata avanti? Mistero

  • Elena ha detto:

    Ciao.
    Ho scoperto il tuo sito casualmente e lo adoro alla follia

    Purtroppo faccio parte del folto gruppo delle cornute e mazziate.
    Ma andiamo per gradi.
    Stavamo insieme dal 2012.Amici in comune.
    Lui più giovane di me. Straniero perfettamente integrato nel mondo del lavoro e nella comunità.
    Conosce la mia famiglia i miei amici.
    Io compro casa lui la sistema(lui ci mette la mano d’opera e un po’ di materiale) iniziamo a vivere insieme poi a settembre 2015 va a casa dai suoi e tutto cambia. A casa non torna ma va a vivere con un suo ex coinquilino in un’altra città (10 km di distanza). Inizia a dire che è stanco per uscire e venire da me, viene ogni tanto qualche cena, ma è sempre stanco e arrabbiato (ma non erano le donne quelle con il mal di testa perenne?). MI dice che il coinquilino non vuole donne in casa (si come no….)
    A Natale riparte per 5 giorni io gli chiedo che quando torna a gennaio ripensi a noi più seriamente. Lui torna ma la situazione non cambia anzi peggiora. Praticamente sono sempre sola.
    Finché una domenica pomeriggio ricevo una chiamata da una mia amica che mi dice di averlo appena visto con un’altra…prendo e parto raggiungo la città (io abito in provincia) dieci minuti e sono sul posto ma di lui non c’è traccia.
    Con questa mia amica (testimone dell’accaduto) lo chiamo, non risponde, vado in centro lo continuo a cercare. Chiamo il fratello (che mi dice di non averlo visto) chiamo il coinquilino (che mi dice che non è a casa).
    Dopo un’ora mi risponde dicendo che era al lavoro e non sentiva il telefono e che ora era dal fratello. Naturalmente gli faccio presente che non era vero. Lo raggiungiamo e lui DEVE ammettere che si, ha visto un’altra ragazza ma che non è importante lui vuole stare con me.
    Io gli rispondo che non lo voglio più vedere.
    il giorno dopo e nei giorni successivi mi chiama mi dice che è pentito che non voleva farmi male.
    Io inizio a pensare di tornare con lui. Ci si rivede, ci si risente ma lui “sempre stanco sempre al lavoro, a casa a letto presto” io faccio altra vita esco con i miei amici.
    Poi questo sabato c’è festa in città. Gli propongo di vederci. Prima dice di si poi verso sera dice che è stanco che va a letto. Io prendo parto e lo raggiungo. Lo chiamo non risponde. Suono al citofono. Non risponde. Chiamo l’inquilino il quale ammette alla fine che non abitano insieme che gli ha retto il gioco ma che ci sta male a sapere che lui continua a trattarmi così, “lascia perdere non ne vale la pena”
    Lui si fa vivo, dice che era in giro con i suoi amici tra qui il coinquilino. Gli “vomito” addosso il mio disprezzo e la verità.
    Questa volta basta!
    Cancello il numero. Vado a casa a leccarmi le ferite.
    Il “coinquilino” mi chiama e mi chiede come stò, se stò andando a casa e alla fine cede e mi dice “si e’ fidanzato nel suo paese quindi per voi non c’è futuro, dimenticalo puoi solo che starci male”.
    Tutto questo in meno di un mese. Ha buttato all’aria 4 anni e un progetto (che poi a quanto pare era solo mio).
    Ha deluso tutti, me i miei famigliari, i miei amici, i nostri amici.
    Delusione amarezza….ma come dire…MEGLIO ORA CHE POI!

    Scusate lo sfogo!
    Un abbraccio a tutte voi

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