The Blonde Witch Project

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Questo è un blog dedicato alle donne. A tutte le donne che si sono perse, che non trovano la direzione. Alle donne che stanno soffrendo (e solo una donna sa quanto siamo capaci di soffrire), ma continuano a dire che “Va tutto bene” (e solo una donna sa quanto siamo brave a mentire)

A tutte quelle donne che si guardano allo specchio e non riescono a piacersi, perché lo specchio a volte riflette anche quello che siamo diventate.

O semplicemente a quelle che sognano di essere la “numero uno” ma arrivano sempre seconde, terze o forse addirittura ultime.

Alle donne fragili e delicate, gentili, generose, corrette… E tristi.

Bene. Basta lacrime (se ancora ne avete). Basta lamentele. Da oggi abbiamo una missione. Un “project”, appunto.

Se ti sei riconosciuta nelle prime righe di questo pezzo, tante volte nella tua vita ti sarai chiesta “Cosa c’è di sbagliato in me?”

Ti vedo… Stai facendo segno di sì con la testa e, se è davvero come penso, forse una lacrima ti sta già pungendo l’occhio destro.

Ferma subito quella lacrima. Conservala. E’ preziosa. Prima o poi parleremo anche di quanto siano preziose le lacrime.

Ma ora attenta. Perché io ho la risposta alla domanda che ti assilla. Vuoi sapere cosa c’è di sbagliato in te? Sei una principessa. Ecco cosa c’è che non va.

Mi sembra di nuovo di vederti. Ora stai scuotendo ferocemente la testa. Stai pensando che le principesse non ti somigliano per niente! Loro sono belle, felici, cantano spensierate con stormi di uccellini a fargli da coro, sono ricche e indossano abiti di seta, quando sono in difficoltà vengono salvate da un principe bellissimo e se ne innamorano all’istante. E poi, riamate, convolano a nozze, mentre una colonna sonora struggente annuncia i titoli di coda.

Mmm… Può essere. Eppure io non l’ho mai vista così.

Sono sempre stata una bambina anomala. Per intenderci quel genere di bambina che quando si finisce di leggerle una favola chiede “Ma perché?”

Mio padre, l’addetto alle favole, mi guardava e diceva “In che senso perché?” e subito dopo si pentiva di aver fatto quella domanda. Perché io cominciavo a smontare la favola pezzo dopo pezzo e a dimostrare, secondo teorie che nessuno doveva azzardarsi a contraddire, come in realtà meritasse di vincere il cattivo.

Per intenderci. Io piangevo quando uccidevano il lupo in Cappuccetto Rosso (aprendogli la pancia per far uscire Cappuccetto e la nonna! Mai, a memoria di bionda, morte più crudele venne inflitta ad un animale. Che poi, mi chiedevo, sto povero lupo non doveva avere ne zanne ne succhi gastrici, se dalla pancia nonna e nipote le tiravano fuori intere, o no?), urlavo quando in Aladino Jafar finiva rinchiuso nella Lampada (già da piccola ero claustrofobica e la cosa mi scatenava un terrore che non ne avete un’idea) e impazzivo letteralmente quando quei due piccoli infami di Hansel e Gretel spingevano la strega nel forno.

No. Ma dico, vi rendete conto? Nel forno. Bruciata viva.

Ora… Fate un piccolo sforzo di memoria. Avete mai sentito di una strega che, nelle favole, abbia ucciso qualcuno? Di un mago malvagio che abbia aperto la pancia a un innocente? Di una fattucchiera che abbia arso vivo il suo antagonista?

Forse l’unico cattivo che uccide è Barbablu. Ma lui non è mica uno stregone. E’ un uomo. E per trovare uomini che, quando una donna gli si ribella la ammazzano,  non bisogna leggere le favole. Basta aprire un giornale.

Le streghe sono dispettose, furbe, strateghe. Al massimo incantano, addormentano, fanno perdere la memoria. Insomma, cosucce così, per divertirsi un po’ e rendere la favola movimentata. Ma non eliminano il loro avversario. Non ne hanno bisogno. Le streghe sanno come giocarsela, fino alla fine. Perché le streghe sono delle  gran gnocche. Le principesse sono delle poverette.

Noiosissime poverette, con abiti tutte balze e crinoline (che posso capire un giorno. Ma tutta la vita, anche no. Sai che fatica andare a fare pipì?)

Le streghe sono sempre vestite strabene. Tranne quando si trasformano in vecchiette mendicanti, ma lì c’è un buon motivo. Vogliamo parlare del capolavoro di Haute Couture con cui la strega si presenta al battesimo della bella addormentata? Solo per quel cappello conosco femmine disposte a stare in coda  sette giorni senza cibo ne acqua. E il colletto alto di Grimilde? Ha fatto la storia della moda. Ma veniamo al dramma vero del look di ogni principessa. Che passeggino in prati verdeggianti, che spazzino i pavimenti, che rincorrano nanetti o parlino coi caprioli, le principesse portano ai piedi un solo tipo i calzature: le ballerine. Ballerine!!!! Che lì sto principe, se anche fosse solo lontanamente un minimo intelligente, dovrebbe scappare a gambe levate e preferire l’andropausa immediata. Le ballerine per me andrebbero vietate a qualunque donna che voglia definirsi tale.

Donna= Tacco. E non si accettano obiezioni. E Infatti le streghe indossano sempre tacchi a spillo. Qualche volta magari uno stiletto. Ma avete mai visto una strega in mocassini? Impossible. Le streghe sono donne!

Ma le principesse non sono donne. Le principesse sono inutili. Le togli dalla storia e la storia resta uguale, con molti piagnistei in meno. Perché è la strega che tesse la trama, che crea l’intreccio, che tende i tranelli e  infarcisce la storia di avventura. E soprattutto è  la strega che rende la vita impossibile al principe e che lo fa divertire. In tutto ciò io mi son sempre chiesta:  “E perché allora alla fine il principe non si innamora della strega?” E dopo lunghe riflessioni (che io sono bionda e, alle cose, ci arrivo sempre dopo un po’, ma quando ci arrivo sono molto brillante) ho capito perché. Le favole le hanno scritte gli uomini. Andersen, i fratelli Grimm, Perrault. Pensateci, sono tutti maschi. E i maschi tengono il segreto nascosto. Non sia mai che qualche bambina scopra in tenera età che é la strega l’unica davvero in grado di far girare la testa al principe… Sarebbero guai seri. Il mondo sarebbe pieno di  femmine sicure di sé, bellissime e vincenti. Un danno enorme al testosterone.  La tua vita però, cara amica che stai leggendo, la scrivi tu. Tu che sei una donna. Impara ad esser strega e vedrai come il principe, se proprio lo vuoi, cadrà ai tuoi piedi.

 

E se le tue sofferenze si concentrano prevalentemente nella sfera amorosa ti consiglio anche una lettura illuminante “Cenerentola è una sfigata” di Walter Riso.

Non parla di streghe, ma ti spiega perfettamente perché le principesse in amore siano delle perdenti in partenza. Come vedi, non lo dico solo io. Lo dice pure uno stimato psicologo. Ho un parere autorevole a favore della mia teoria.

E comunque, se diventerai una vera strega, una volta soffiato il principe alla principessa  ti avrà già scocciata e lo scaricherai nel peggiore dei modi. Se diventerai proprio una superstregafigherrima lascerai il principe alla principessa, che in un angolo starà frignando minacciando di lanciarsi dalla torre (sai che perdita) e ti ritirerai con un’esplosione di fumi verdi e fiamme scarlatte (a noi piacciono le uscite di scena spettacolari), e correrai a cercarti uno stregone che sappia volare a 100 km all’ora con te e ti faccia divertire tutta la vita a colpi di incantesimi, eccitanti avventure spericolate e anche qualche litigata. Le litigate sono sempre molto sexy.

Magari sei una principessa sul lavoro. E’ facile riconoscerti. Una principessa chiede sempre “Posso e per favore” e quando non riesce a fare qualcosa si siede in un angolo e aspetta che la fatina blabla venga ad aiutarla. Le streghe alzano il sedere e vanno a prendersi quello che vogliono. E mica con uno schiocco di dita. Son cose complicatissime. Cambiano sesso, si trasformano in falchi e corvi, volano per chilometri, diventano draghi e sputano fuoco. Si nascondono dentro gli specchi, diventano piccole o gigantesche. Insomma. Ci vuole un sacco di studio per stare al passo. Ogni giorno lavorano a piani, strategie, nuove pozioni e incantesimi sempre più potenti. La strega sa che per raggiungere i propri obbiettivi bisogna darsi da fare. Perciò studia, legge, si aggiorna, migliora. Le principesse sono tutte analfabete. Secondo me sbagliano pure i congiuntivi. Che è una cosa raccapricciante.

Avete mai visto una principessa truccarsi? Imbellettarsi??? Mettersi la crema? No. Loro sono belle al naturale, direte voi. Baggianate! Loro nascono protagoniste della storia e, come tali, è previsto che, dalla nascita, siano dotate di ombretto, blush e lucidalabbra rosa (orrendo, secondo me). Non si sa come mai ma ste principesse si svegliano dopo un sonno centenario con l’ombretto azzurro sugli occhi. Che poi, a parte la noia,  l’ombretto azzurro sta male a tutte. Garantito.

La strega no. La strega si trucca da sola. Di fronte al suo fedele specchio che ogni giorno le ricorda quanto sia bella. Perché la strega è affascinante, non esattamente bella,  ma nasce antagonista, nessuno le ha regalato niente. E ha capito molto presto che la bellezza è uno stato mentale e che se non ti senti meravigliosa tu, difficilmente il mondo ti vedrà tale.

Probabilmente qualcuna di voi ora mi starà guardando male. Lo so. Qualcuna starà pensando. Beh ma allora? Mi stai consigliando di essere la cattiva della favola? Non esattamente. Ti sto consigliando di essere la furba della favola, ma solo nelle situazioni che richiedono circospezione e strategia. Solo con chi ancor non merita la tua fiducia. Una strega è affettuosa e fedelissima, dolce come un’ albicocca matura con chi la sua fiducia l’ha conquistata. Le streghe sono fedeli. Non si separano mai dal loro gatto nero, corvo spia o serpente parlante che sia. Per tutta la vita. Quando vincono e anche quando perdono. Stranamente invece, quando la principessa entra nella reggia, di topi, scoiattoli e gnomi che l’ hanno aiutata per tutta la storia, non resta la minima traccia.

Qualcuno mi sa dire che fine hanno fatto i topi di Cenerentola? Il capriolo di Biancaneve se lo sarà fatto il Cacciatore alla brace, di certo non vive nel salottino reale. Per non parlare poi, del pesce giallo e del granchio della Sirenetta. Non oso pensare, ma un’idea me la sono fatta. Da qualche parte devo aver letto di quella volta che a palazzo si tapparono gli scarichi del  water reale. Così. Inspiegabilmente.

Le principesse sono ingrate e un po’ leggere, diciamolo. Le streghe sanno benissimo riconoscere chi merita il loro amore e, una volta trovato, non lo lasciano più. Sanno concedere rispetto e riconoscenza a chi le ha aiutate. Sul lavoro e nella vita in genere.

Una strega sa dire no, quando una cosa non le va. Sa volare via, quando non è più aria. Sa stregare tutti, uomini, superiori, colleghi, amici e nemici. Sa mostrare a tutti quanto sia bella, sicura di sé e vincente. Quanto se vuole una cosa, sappia ottenerla. Senza paura di lottare. Le streghe sono coraggiose.

Qualunque cosa le spaventi, qualunque cosa faccia dire loro “Non ce la farò mai!” , con i trucchi giusti potrà diventare un minuscolo topolino impaurito, da far sparire con uno schiocco di dita. O con un colpo di bacchetta, se vi piacciono le cose che luccicano.

E voi direte. Sì. Ma perché dovrei fidarmi di te?

Perché io principessa la sono stata e ogni tanto la sono ancora. Perché per molto tempo mi sono preoccupata del bene altrui e non del mio, ho pensato a non far soffrire gli altri e pazienza se dentro morivo, l’importante era uscirne bene. E poi un giorno mi sono trovata schiacciata in un angolo, con i pugnetti stretti sugli occhi chiusi, ad aver paura anche della mia ombra e pensare che non c’ era via d’uscita. Che non ce l’avrei fatta.

Ma un giorno la strega che è in me è venuta a cercarmi, mi ha presa per mano e mi ha mostrato gli incantesimi giusti per amarmi di più, pensare prima a me, poi agli amici veri e, solo alla fine, al resto del mondo e vivere molto molto meglio.

Con un piccolo inconveniente. La mia strega è bionda. Bionda che più bionda non si potrebbe immaginarla. Un intoppo non da poco, vi assicuro.

Ma questa è un’altra storia.

 

52 Comments

  • Rosaria Della Ventura scrive:

    Che dire…mi sono riconosciuta in ciò che hai detto…sono in una fase della mia vita fatta di alti e bassi…giorni felici e altri meno…giorni dove mi dico ce la fai…altri in cui avrei voglia di mollare tutto ( per andare dove poi? )…a 32 anni sento il bisogno di dedicarmi un pò a me stessa ma purtroppo la vita non me lo permette, ci sono i miei cari che hanno bisogno di me e devo farmi forza. E’ da quando sono nata che combatto ed è da quando sono nata che sogno una famiglia tutta mia, ma, come la maggior parte di noi donne, ahimè, fin’ora sono stata sfortunata in amore e comincio a pensare davvero che non potrò mai vedere il mio sogno realizzato.Delle volte la mia età mi pesa come un macigno ( se poi considero anche il lavoro che non c’ è è la fine)…Cercherò di far entrare dentro me la ” strega” che hai avuto il piacere di conoscere, cercherò di farmi guidare e prendere alcune cose con leggerezza, perchè ce ne è bisogno….e spero davvero di farcela!!!

    • Rosariaaa! Intanto grazie! Sei stata la prima a commentare! Anche io ho 32 anni, come te! Hai ancora tutto il tempo per trasformare la tua vita in una travolgente esperienza fatata! Se mi seguirai, insieme vedremo come.
      Ti abbraccio forte. Iaia

      • Rosaria Della Ventura scrive:

        Lo spero Iaia io son qui :-) è bello questo tuo progetto perchè alla fine serve confrontarsi con le proprie esperienze e confidarsi tanti piccoli trucchi per poter riuscire in tante piccole grandi cose.

  • Lapippipessa scrive:

    Cara Iaia, inutile dire che anche io mi sono riconosciuta in quello che hai scritto. Sono in un momento della mia vita in cui mi sento persa. Non ho una mappa e non conosco il posto dove mi trovo. Ho tante cose in sospeso, ho perso il lavoro della mia vita e non ho idea di cosa mi riserverà il futuro. Sono bloccata e non so da che parte iniziare, se chiedere indicazioni o se scegliere una strada a caso nella speranza che mi porti in un luogo di pace.
    Solo l’amore per il mio insostituibile marito e la mia meravigliosa famiglia mi tengono in piedi, altrimenti ci sono giorni in cui non vorrei alzarmi.
    Spero che quello che scriverai, possa essermi d’ispirazione per riprendere il mano quella mapa che ho smarrito! In bocca al lupo e che sia un successo!

  • Tiziana Cariello scrive:

    Cara Iaia anche io sono in una fase della mia vita dove ho rimesso tutto in gioco sia professionalmente che sentimentalmente….Io ho solo 28 anni,ma ho la fortuna di avere due genitori ed una sorella che mi sostengono e mi danno tanta forza…Seguirò il tuo blog con immenso piacere…Un abbraccio

    • La famiglia é sicuramente il sostegno piú importante! Posso dirti, anche se forse non mi crederai, che in questo momento sei nella fase più magica della tua vita! Un giorno ti guarderai indietro e sorriderai pensando a quanto sei stata forte! Spero di rileggerti presto! :-*

      • Tiziana Cariello scrive:

        E’ verissimo,sono d’accordo con te,ed anche se ci sono dei giorni pesanti e duri,soprattutto in ambito lavorativo,in quanto ho aperto da pochissimo un’attività tutta mia,è la famiglia il mio pilastro portante…E Iaia hai ragione un giorno ripensando a questi momenti duri e difficili sorriderò e dirò Ce l’ho fatta!!!!! Spero anche io di confrontarmi con te e tutti voi…Mi piace questo progetto anzi io lo definirei viaggio che hai deciso di intraprendere!!!Allora che dire.. A presto

  • enza zarba scrive:

    Che dire Iaia …hai ragione ..ma trovo molto difficile per il mio carattere fare cio cge dici..troppo. tante persone mi hanno sempre detto di fare uscire la persona determinata che Deve essere in me …ma non so il perché non riesco. Ho paura della vita, forse perchè mi ha fatto troppo male e mi nascondo per mon soffrire più. Un abbraccio forte. Enza

  • lullina <3 scrive:

    ciao iaia sono una tua fedelissima che segue qvc ed apprezza tanto il tuo modo di essere “avanti” (e il contenuto dell’articolo ne è un esempio) ;) mi piacerebbe molto seguirti da vicino,avendo la possibilita’ leggere e partecipare attivamente al tuo blog… ed apprendere qualche spunto che magari potrebbe risultarmi utile per non affrontare impreparata le mie giornate :) colgo pero’ l’occasione per dirti che adoro il tuo stile… hai un talento naturale nell’abinare i capi, risultan do sempre fashion e di buon gusto…mai fuori luogo e sempre impeccabile e carismatica! <3

    • Grazie Lullina bella! Intanto ti mando un bacio fosse solo per l’affetto con cui mi segui! Tiri in ballo un argomento che mi sta molto a cuore, la partecipazione attiva al blog. É fondamentale che voi interveniate, chiediate, vi confrontiate! Mi aspetto anche tanti consigli e richieste specifiche! Riguardo il mio stile… che dire… Grazie! Ma anche quello si impara, sai? Un po’ di furbizia e si riesce a valorizzarsi e ad essere sempre perfette! O imperfette con stile! ;-)

  • Gloria Carocci scrive:

    ciao Iaia complimenti per la tua nuova avventura e devo dire che hai davvero ragione in fondo siamo tutte un po’ streghette ed a volte cenerontole, io mi sento sempre una cenerentola un po’ triste ma sto cercando di migliorare e ritrovare piu’ fiducia in me stessa e sentirmi meglio anche con gli altri. Ti seguiro’ senz’altro per i barbatrucchi sono curiosa!!!!

  • Paola Talladira scrive:

    Sono una principessa ma prometto che cercherò di diventare una strega decisamente il mio fascino deve uscire fuori sennò che noiaaaaaaa

  • RosesSilvia scrive:

    Cara Iaia, hai proprio colpito nel segno…. anch’io ora mi sento una principessa, ho sempre anteposto gli altri a me ed ho sempre cercato di essere e di fare ciò che gli altri si aspettavano che facessi. Per non deludere nessuno ho deluso me stessa e non mi sono mai concentrata nella vita sui miei interessi o su ciò che mi piace fare… ora che ho scoperto le mie attitudini, sulle quali non mi sono mai concentrata.. è tardi.. e quelle che sono le mie passioni possono essere solo hobby ormai…. Grazie per il tuo blog, sei una grande e anche se non ci conosciamo io penso a te come ad un’amica.. ciao!

  • Francesca Urbani scrive:

    Ciao Iaia, che dire.. questo blog è arrivato proprio al momento giusto! Ti seguirò senz’altro! :)
    Riesci ad arrivare al cuore delle persone e ti ammiro davvero tanto!
    Un abbraccio!!

  • Azzurra Robbiati scrive:

    Anche io in questo ultimo anno sn un po’ in crisi perchè non riesco a trovare lavoro e credo di avere molto da dare. In amore ero una principessa, ora sto piano piano diventando una streghetta e forse è la volta giusta..ma meglio dirlo troppo ad alta voce :-)!

  • giusy scrive:

    Bellissima è molto vera. Io sono un’apprendista strega, sono stata
    principessa per molto, troppo tempo e come tutte le principesse sfigate
    ne sono venuta fuori a pezzi, per fortuna posso contare su poche amiche
    streghe come me, da principessa non ho trovato uno straccio di principe ,
    ma da streghetta ho trovato il mio stregone.. <3

    • Attenzione signore!!! Giusy ci dimostra che la mia teoria non fa una piega!!! Principessa=niente principe! Strega=super stregone innamorato!
      Ok Giusy. Sei ufficialmente arruolata nel comitato stregonesco! Attendiamo consigli!!!

  • Lunasole Stella scrive:

    ciao iaiaaa :-D :-D stupenda iaia :-D :-D complimenti per tutto ovviamente cmq anche io per ora sto vivendo un momento particolare perchè la laurea è vicina e il bisogno di lavorare è tanto anche per mantenermi negli studi futuri…anche se non si trova nulla per ora neanche come commessa!!!!Un bacione bella :-D

    • Non mollare eh! Ora pensa alla laurea! Con calma arriverá anche il lavoro. Devi crederci e investire in quel senso le tue energie! Vedrai che il lavoro che sogni si fará acchiappare!

      • Lunasole Stella scrive:

        Grazie tesoro :-D <3 ce la sto mettendo tutta anche se comunque la mia facoltà è tostissima ma è quello che adoro fare (Farmacia)

  • Valentina Floresta scrive:

    Cara Iaia hai detto una sacrosanta verità. Bisogna essere furbe nelle giuste situazioni senza però ferire gli altri. Spesso per essere troppo educate, troppo buone, troppo oneste veniamo pugnalate alle spalle da chi per avidità, egoismo, disinteresse, competizione etc. ci scavalca senza nemmeno pensare al nostro stato d’animo. Ma perchè in molti si comportano così?? Attendiamo i tuoi numerosi consigli ;)

    • Perché si comportano cosí… Bella domanda! Credo che oggi si tenda a tagliare la strada, cercare la scorciatoia anche se scorretta per arrivare prima e ottenere ció che si vuole. E pazienza se per far questo si approfitta della buona fede altrui. Credo anche che le persone buone d’animo siano molto invidiate e quindi un po’ prese di mira. Ho imparato con il tempo a proteggermi, a schivare i colpi, a prevedere gli inganni. Un po’ di studio e vedrai che fiutare la vera indole delle persone diventerà un gioco da ragazzi! Baciiii

  • Giulia Pesce scrive:

    Che dire.. stai parlando di me? Le parole che hai usato rappresentano a pieno la mia vita: un meno alle stelle, l’attimo dopo l’abisso. Per fortuna non sono sola, ma troppe volte mi rendo conto che se non avessi il sostegno della mia famiglia e dei miei amici faticherei ad andare avanti. Voglio imparare a farcela da sola, a non aver bisogno sempre di aiuto. Per carità mai rinuncerò ai consigli di mia mamma o di un amica, a un abbraccio rincuorante.. ma cavolino, la grinta ce l’ho e voglio tirarla fuori!!!!
    Sono certa (lo so per esperienza) che i tuoi consigli saranno utilissimi a me come a tante altre donne.. e non vedo l’ora, giorno dopo giorno, di seguire questo progetto.
    Grazie per mille motivi.. tu li sai..

  • val scrive:

    Grande Iaia!!

  • Donataelisabetta scrive:

    Ciao Iaia, complimenti per l’idea. Avrai di certo molte visite sul tuo blog. Da blogger e marketer credo che tu abbia centrato nel segno e sicuramente il tuo progetto avra’ successo. Io sono una streghetta da diversi anni, ho iniziato la trasformazione da quando avevo 23 anni, per scelta sicuramente non solo per gli eventi della vita che con me e’ stata ed e’ generosa. Seguiro’ il tuo progetto con curiosita’ e interesse. Cercavo la casella di registrazione al blog, che non ho trovato. Se non l’hai ancora inserita potrebbe essere un’idea farlo se ti va, cosi’ noi lettrici potremmo registrarci e rimanere aggiornate quando scrivi un nuovo post. Un caro saluto, continua cosi’! Seguo volentieri i tuoi consigli modaioli ;) The Ginger Witch!

  • Franco Carta Lu Sindagu scrive:

    … un “in bocca al lupo” alla strega più “unica” che conosca e a questo suo nuovo volo … :)

  • Giulia scrive:

    Cara Iaia, avevo scritto un papiro e mi si è cancellato tutto:((( pazienza, ricomincio.
    Aspirante strega all’appello.
    Trentacinque anni, un marito-stregone meraviglioso, amicizie vere, un lavoro che amo., due gatti amatissimi di cui una Total Black come ogni strega che si rispetti.
    E voi giustamente direte: che ha da lamentarsi questa?

    Avete senz’altro ragione. Il fatto è che io a volte…non ce la faccio più. Sono stanca, stanca, stanca.
    Stanca di sorridere, fare quella serena e equilibrata, quella che non se la prende mai, quella a cui si può raccontare tutto perchè tanto non ci resta male, quella a cui si possono scombinare i programmi e far saltare gli impegni perchè non brontola e si adatta.
    Vorrei dire ai miei cari datori di lavoro e colleghi che i miei impegni sono importanti quanto i loro e che non me ne frega assolutamente niente se LORO devono scappare perchè hanno i bambini a casa/sono più anziani di me e quindi lavorano meno perchè sennò si stancano/hanno questa o quella cosa improrogabile da fare. Mi avete sentito?! Non me ne frega niente. Fatevi coprire da qualcun’altro e lasciatemi in pace che c’ho da fare. Non è colpa mia se siete disorganizzati e fancazzisti.
    Vorrei dire alla mia amatissima migliore amica che ho capito perfettamente che LEI è incinta, che la SUA gravidanza procede benissimo, che il SUO bambino è bellissimo e sta per nascere e la SUA vita cambierà. Ho capito benissimo, cara V, anche perchè sono nove mesi che non si può parlare d’altro. Ho capito, e ti voglio bene, e sono felice per voi, però…visto che noi sono due anni che ci proviamo e ancora ciccia, e che forse c’è qualche problema e la cosa a tratti la reggo bene ma a tratti mi fa stare da cani, e che tu sei a conoscenza di tutta la situazione, e che fino a un anno e mezzo fa fare figli ti sembrava un suicidio e adesso improvvisamente sembra che tu sia diventata la Dea della Fertilità, potresti anche evitare di mandarmi le foto del tuo stramaledettissimo pancione a giorni alterni, CAZZO. E non oso pensare a come diventerai insopportabile quando l’Erede nascerà: forse mi conviene prendermi una vacanza e tornare quando il pupo avrà almeno sei mesi così mi salto la fase del Perfetto Amore Materno (tutto con affetto, V, ma ogni tanto rompi. E di brutto).
    Vorrei dire un milione di altre cose, ma mi fermo perchè vi avro già tediato abbastanza. Vorrei, ma non ci riesco. Non ci sono mai riuscita. In trentacinque anni di vita penso di non essermi mai arrabbiata, o meglio mi sono arrabbiata di brutto, peccato che nessuno se ne sia accorto!!

    Non dò tutta la colpa agli altri, so benissimo che è difficile che ti trattino con rispetto se non metti dei paletti e spesso non si rendono neppure conto di ferirti. Lo so benissimo, ma non ci riesco proprio.

    La mia strega personale a volte mi ha fatto visita in passato (ad esempio quando ho conosciuto e accalappiato lo Stregone), ma adesso è da un pezzo che non la vedo, sembra essersi persa per strada. Mi ha lasciato sola con la Principessa. Peccato che io la Principessa non la sopporti più.

    Scusate la lungaggine…e scusate le parolacce.

    Un abbraccio affettuoso a Iaia e a tutte le streghe, orgogliose o un po’ acciaccate come me.

    • Io sono morta dal ridere. Spero che non te la prenda, Giulia, perché io adoro le donne che sanno ridere di se stesse e sanno far ridere le altre dei loro guai, che poi sono un po’ quelli di tutte noi. Non preoccuparti delle parolacce! Tutte le diciamo! Ben vengano, ogni tanto, se possono aiutarci a scaricare la tensione!!! E mi pare che qui di tensione ce ne sia parecchia da scaricare. Sembri me, quando in certi giorni divento isterica, e non mi si può avvicinare perché do la scossa, oppure piango apparentemente senza motivo e invece di motivi ce ne sono milleuno solo che nessuno li vede. Principalmente credo che tutto ciò dipenda da una grande sensibilità che alcuni hanno e altri no. Se sei sensibile/ sensitiva ti spingi molto al di la di quello che gli altri riescono a vedere. Non lo fai apposta, lo fai e basta. E quando vedi quello che vedi poi pretendi che anche gli altri riescano a farlo con te. E invece no. Non succede. E devi fare i conti con la delusione. Per questo una vera strega impara a creare i medicamenti magici anche e soprattutto per se stessa. Per le sue di ferite! Co sono dei momenti in cui tutte noi abbiamo bisogno di staccare di prenderci il nostro spazio, di leccarci le ferite di dire “Alt! Ora ho bisogno di tempo per me!” Devi farlo. Devi dirlo. Qualche volta devi urlarlo. Impara a farlo. Forse quello che è scontato per te non lo è per gli altri. Non aspettarti che vedano che sei stanca, hai da fare, sei oberata… La maggior parte delle volte non accadrà! Devi dirglielo! E poi, mi raccomando, non sentirti in colpa!
      Idem con la tua amica… Questa amica che… Vabbe. Forse non si accorge di quanti microsolchi stia scavando nel tuo cuore? Bene. Diglielo tu.
      Prova con ironia. Dille “Wow! Si in effetti questo pancione è diverso da tutti gli altri pancioni che ho visto nella vita! Ora possiamo parlare d’altro?” E se non lo fa, tagliala! Perché ti giuro, mi scoccia dirtelo e non vorrei mai, ma ci sono donne che “godono un po’, nel sottolineare quello che loro hanno e le altre no. No chiedermi perché. Ma è così. E ci sono certe donne che quando si sposano o fanno figli vanno fuori di testa e non parlano d’altro per 24h su 24. Non so perché è spero di non rincoglionire mai a questi livelli.
      Prova a parlarle, chiaro. Una volta per tutte. E se non cambia, non è un’amica cara Giulia.
      Tu non mollare, non arrenderti e continua a sorridere. Tutto quello che desideri arriverà. E tornerà anche la strega. Devi volerlo però… Hai provato a chiamarla? Se non funziona prova con The Nero e pasticcini. Funziona sempre.

  • Ross scrive:

    Cara Iaia, ti ho scoperta solo di recente e desidero dirti che sei davvero una piacevole “scoperta”!!! :) Mi piacciono l’energia e l’entusiasmo che traspaiono dalle tue parole e adoro la consapevolezza del tuo essere streghetta (biondissima streghetta!!!!) con la quale ti approcci la vita! Lo condivido pienamente! Baci

  • Antonella scrive:

    Ciao Iaia, da qualche giorno leggo con piacere il tuo blog…Le tue parole mi hanno dato modo di ritrovare la forza nascosta che in realtà ognuno di noi ha. Grazie di cuore.

  • Iaia De Rose scrive:

    Grazie, cara Lapippessa. Sono sicura che troverai presto la tua strada. Se le mie parole ti saranno d’aiuto non potrò che esserne felice! Secondo me, in te, c’è tutta la forza di cui hai bisogno. Devi solo metterti in ascolto e ritrovarla. Ti stringo.

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