La mia vacanza a Rodi

Non ricordo quand’è stato che abbiamo, io e mio marito, pensato a Rodi. Avevamo già prenotato Mikonos. Era dall’anno scorso che rompevo le scatole per visitarla. Non so neanche perché.

Ma poi, sarà stato più o meno Giugno, in una seduta di trucco prima della diretta televisiva il mio amico Daniele, di rientro dalle sue vacanze proprio li, mi ha detto “Lascia stare Iaia. È diventata troppo commerciale. Non c’è più niente di tipico!” Eh no! Io sognavo la Grecia proprio per perdermi nelle stradine strette bianche e blu, godermi i tramonti sul mare in spiaggette intime, mangiare la cucina tipica nelle trattorie a conduzione familiare… Insomma! Quella sera ho deciso di cambiare meta.

Ricordo la telefonata, pochi minuti prima di andare in onda, a mio marito “Disdici tutto, ci ho ripensato!”, ma non ricordo assolutamente come siamo incappati nell’idea di volare a Rodi.

Sarà forse stato il mio colpo di fulmine per la struttura che ci ha ospitati il Boutique 5 Hotel & Spa a Kiotari (e mai colpo di fulmine fu più azzeccato! Ma di questo vi parlerò nel prossimo post perché il Resort da mille ed una notte in cui abbiamo alloggiato merita il suo spazio, il suo tempo, i miei ricordi e pure qualche lacrima di nostalgia)

O forse sarà stato un semplice ragionamento. Io volevo il relax assoluto, una struttura da sogno dove soggiornare, SPA, trattamenti e cocktail a bordo piscina (sono sempre stata un’avventuriea, io!) Mio marito spiagge bellissime, mare cristallino, posti da scoprire. Entrambi cibooooo! Cibo buono, trattorie semplici, gusti nuovi da sperimentare.

Rodi pareva avere, perlomeno sulla carta, tutto quello che desideravamo!

Ma sinceramente, almeno per quanto mi riguarda, mai avrei pensato che quest’isola semplice avrebbe saputo stupirmi così tanto.

Rodi è appunto semplice, semplice e calda come la gente che la popola. Quello che non scorderò mai è l’accoglienza che ci è stata riservata. I sorrisi, le chiacchierate, i consigli, persino i passaggi in macchina (sì. È capitato anche questo. E più di una volta!)

Rodi è selvaggia. Regala paesaggi di natura incontaminata, bellissime spiagge, mare cristallino, scorci da sogno, tramonti meravigliosi, notti silenziose di quel silenzio profondo che riporta indietro nel tempo.

 

Iaia De Rose – Spiaggia di Kiotari

 

Non la dimenticherò mai. Credetemi.

E adesso prima che scoppi in lacrime e prenda il primo aereo per tornare là fregandomene delle mie responsabilità milanesi ecco un riassunto in immagini della mia vacanza e qualche consiglio di viaggio, si sa mai vi venisse in mente di visitare Rodi l’estate prossima.

 

Prasonisi (Rhodos)


NATURA: Rodi è una delle isole greche in cui si può ancora ammirare molto “verde”. Boschi, valli, prati incontaminati. Gli autoctoni mi hanno raccontato che la maggior parte delle isole, per incentivare il turismo, sono state letteralmente “violentate” da un’edilizia che spesso è andata a discapito della paesaggistica.

Rodi è invece ancora abbastanza incontaminata.

Kiotari, la zona in cui ho alloggiato io, è sicuramente la più tranquilla e verde. Ma anche a Faliraki (la zona più turistica) ci sono molti scorci meritevoli e spiagge deliziose.

A me, che adoro gli animali, Rodi ha riservato una serie di sorprese. Ci sono molti maneggi, con cavalli meravigliosi e tenuti splendidamente. Quasi tutte le spiagge sono accessibili ai cani. In ogni ristorante cenerete in compagnia di gatti pasciuti. Incontrerete caprette dolcissime in ogni dove.

E se sarete molto fortunati, come lo sono stata io… Incapperete nei cerbiatti!

É stata sicuramente una delle esperienze più emozionanti della mia vita. Eravamo appena rientrati da una gita notturna in quad e, parcheggiandolo, avevo notato un movimento dietro un cespuglio sul retro dell hotel. Pensavo fosse un grosso cane e sono subito corsa per andare a fare la sua conoscenza.

Bene, appena voltato l’angolo mi sono ritrovata davanti mamma cervo con due piccoli cerbiatti. Sono rimasta immobile, esterrefatta, perché erano davvero ad un paio di metri da me e mi osservavano curiosi. Con gesti sconclusionati ho cercato di avvisare mio marito della scena meravigliosa a cui stavo assistendo. Quando anche lui si è avvicinato sono fuggiti nel bosco al galoppo.

Nel frattempo io stavo frignando come una bambina.

Nelle sere a venire li abbiamo rivisti molte volte. Erano il mio appuntamento fisso prima di andare a dormire. Di notte venivano a brucare l’erba sul prato dietro il Resort. Credo di aver provato poche volte una sensazione di incanto così profonda.

SPIAGGE ed ESCURSIONI: il Resort in cui abbiamo alloggiato aveva la sua spiaggia privata,bellissima e super attrezzata. Nella zona di Kiotari ci sono diverse spiagge meritevoli, con mare di cristallo e acqua sempre tiepida.

La spiaggia più famosa dell’isola è la Baia di Antony Queen, a Faliraki, una piccola caletta davvero incantevole con mare verde smeraldo.

Abbiamo ovviamente voluto visitarla e dal punto di vista paesaggistico non delude di certo. Peccato per il numero incredibile di sigarette a terra e bottigliette di plastica sparse qui e la, lasciate dai tantissimi turisti che la affollano in modalità “accampamento familiare”.

 

Baia di Antony Queen (Rhodos)

 

Baia di. Antony Queen (Rhodos)

Una visita alla quale tenevamo parecchio e che non ci ha delusi è stata quella a Prasonisi, uno dei pochi posti al mondo dove si incontrano due mari, nello specifico il Mar Egeo e Mar di Levante.

 

Iaia De Rose -Prasonisi (Rhodos)

È anche chiamata la zona dei surfisti, perché è davvero molto ventosa (raramente mi era capitato di non riuscire a camminare per la forza delle raffiche) e vi si pratica perciò surf.

Il paesaggio è davvero incantevole. I due mari, di colore diverso, si sfiorano attraverso una sottile lingua di sabbia che compare solo in estate e viene completamente sommersa in inverno.

Non potevamo perdercela!

In tantissimi ci avevano parlato di Lindos, delizioso paesino a soli 3 km da Kiotari, di casette bianche sull’acqua, sui cui tetti si cena immersi nella tipica atmosfera greca.

 

Lindos

 

Si tratta di uno scorcio davvero suggestivo e merita sicuramente una visita. Peccato però per i tantissimi negozi che dire turistici non rende l’idea che ne affollano le vie togliendogli, a parer mio, un bel po’ del suo fascino.

 

Iaia de Rose-Lindos

Uscendo però dalle vie del centro si trovano angolini davvero gradevolissimi.

 

Iaia de Rose-Lindos

L’ultimo giorno di vacanza lo abbiamo trascorso a Rodi. Con il suo fascino medievale ci ha davvero conquistati. Ci siamo immersi nel suo centro storico,dove abbiamo soggiornato in un graziosissimo e comodo alberghetto, l’Hotel Paris, consigliatissimo soprattutto per lo spassoso proprietario! La  gente di Rodi è calorosa e simpatica,ci sono moltissime trattorie tipiche dove si mangia davvero bene a poco prezzo, e i negozi turistici, nel caso di questa cittadina, si alternano a botteghe tipiche che propongono oggetti di alta qualità.

 

Iaia de Rose-Rhodos

Ce n’è per tutti i gusti ma sicuramente da segnalare sono tutte le proposte in pelle, visto che a Rodi sono davvero molte le pelletterie. Attenzione, però, non tutte sono artigianali e meritano la spesa! Con il mio fiuto infallibile da fashionista, dopo un paio di giretti, ho scovato “a naso” la migliore pelletteria dell’isola, “Apokourastos” dove ho comprato i sandali più belli che io abbia mai visto. Fatti su misura, in ottima pelle. Quando ho capito quanto sarebbero costati mi sono commossa: 40 euro ragazze! In Italia sarebbero costati almeno 4 volte tanto.

 

I miei sandaliiiiii!!!

CIBO: Penso che a Rodi mi ricorderanno come “La bionda mangiatrice di Hummus”. Premettiamo… Io adoro l’hummus. L’ho mangiato un po’ ovunque, in Italia e all’estero. Ma se non avete mangiato l’Hummus di Rodi allora non sapete che cos’è! Vi assicuro… Una goduria inspiegabile! Ne ho mangiato a kg. E quando dico kg nòn esagero. Ho provato tutte le salsine, la pitta (il pane tipico greco) in abbondanza, la moussaka (sfòrmato di melanzane), gli spiedini di carne e moltissimi piatti di pesce fresco appena pescato.

 

I gamberi di Stefanos

A Kiotari abbiamo alloggiato, casualmente, a un km di distanza dal quello che è considerato il migliore ristorante dell’isola: Stefanòs. Osteria a gestione familiare (e che famiglia! Se vi dicessi che il proprietario dopo ogni cena ci ha riaccompagnati in hotel?) dove si gustano pietanze della tradizione greca, pesce fresco, carne grigliata e dolci meravigliosi il tutto preparato “come una volta”.

 

Il mio piatto preferito: Feta al miele di Stefanos

 

Non dimenticherò mai il loro Ravani, di sicuro il dolce più buono che io abbia mai mangiato! E non sto esagerando.

 

Il famoso Ravani di Stefanos

 

Da segnalare, sempre a Kiootari, anche Mòurella, dove abbiamo cenato in riva al mare sotto un bellissimo pergolato.

Ìl ristorante migliore di Rodi città invece è Ouzokafenes. La loro moussaka ha meritato la scarpinata nel centro storico!

Trasporti: ci siamo spostati, da un lato all’altro dell’isola, con un quod ed un motòrino noleggiati da  Emanuel a Kiotari. Per il trasferimento a Rodi invece abbiamo scelto il pullman di linea. Ci tenevo tantissimo a fare quest’esperienza che avevo sognato troppe volte guardando film ambientati in Grecia. E infatti mi sono divertita come una pazza! Tra l’altro il viaggio è stato davvero comodo e “panoramico” visto che il pullman da Kiotari a Rodi attraversa tutte le principali località balneari regalando paesaggi mozzafiato.

Quanto costa? Rispetto ad altre isole Greche (per esempio Mikonos e Santorini) Rodi è decisamente più economica e altrettanto bella (se non di più). Tolti i Resort di Kiotari che sono ovviamente strutture di lusso e perciò piuttosto care, si trovano moltissime soluzioni a poco prezzo, hotel suggestivi e b&b. Per dormire a Rodi calcolate una spesa sui 60 euro a testa. Mangiare costerà sui 20/30 euro a testa (e mangerete davvero in abbondanza)

Il pullman è costa 7 euro a testa (veramente ben spesi!)

Ed ora una bella carrellata di immagini.

 

Iaia De Rose e Stefano Corona (Rhodos)

 

Quad adventures!

 

Iaia De Rose-Rhodos

 

Iaia De Rosse – Rhodos

 

Iaia. Ros e e Stefano Corona (Rhodos)

 

Social Smanettona pur in vacanza

 

Iaia De Rose (Rhodos)

 

Iaia De Rose (Rhodos)

Come avrete capito a Rodi tornerò, di sicuro, la prossima estate. Del resto quando in un posto lasci il cuore… Dovrai pur tornare a riprendertelo, giusto?

Al prossimo incantesimo…

6 Comments

  • Sara ha detto:

    Iaia con il racconto del tuo viaggio mi hai fatto rivivere la mia vacanza di qualche anno fa’ a Lindos, anch’io ho lasciato il cuore lì, mi fa piacere che hai vissuto le stesse emozioni che ho vissuto anch’io, un abbraccio, Sara.

  • Francesca ha detto:

    Io a Rodi ci ho lasciato il cuore. E’ stata la prima vacanza fatta 11 anni fa con quello che poi è diventato mio marito.
    Il tuo reportage è davvero scarno, nel caso avessi visto solo quello che hai riportato, e per incentivare chi legge, mi prendo la libertà di copiare qui sotto la “mia” guida del cuore 🙂

    RODI CITTA’ ANTICA
    Il nucleo storico è piccolo e con vicoli talmente stretti che ci possono passare solo i motorini dei residenti (voi dovrete lasciare il vostro mezzo fuori dalle mura). La cinta muraria di Rodi in realtà è una triplice cinta di matrice templare e accedervi da una delle porte è affascinante. Le vie centrali, Socratous e Aristotelous, sono prettamente turistiche, con molti negozi di souvenir: consiglio di girare senza meta per i vicoli laterali e secondari dove si trovano anche localini molto economici dove mangiare. Alla fine della Socrateus si apre piazza Ippocrate dove è collocata la Loggia dei Mercanti o Giuderia con una caratteristica scalinata.
    Da non perdere sono il palazzo del Gran Maestro (in un’oretta lo vedete tutto. L’edificio originale andò distrutto nel terremoto del 1856 e quello che vediamo oggi è una ricostruzione del 1940. Nasce come Fortezza nel XIV secolo per poi essere ricostruito durante l’occupazione italiana e destinato ad alloggi di Mussolini; il restauro, tuttavia, si completò solamente nel 1940, a pochi anni dal Trattato di Parigi.) e la via dei Cavalieri dove si affacciavano gli Ostelli delle Lingue in cui avevano residenza i cavalieri. Se vi interessa c’è anche il Museo Archeologico che oltre a reperti interessanti offre uno spaccato architettonico della vita coeva in quanto era l’antico ospedale templare.
    Imboccando via Orfeos che passa vicino alla Torre con l’orologio si entra nel quartiere Turco riconoscibile dalla Moschea di Solimano il Magnifico, costruita nel 1522 poco dopo la presa di Rodi da parte degli Ottomani. La Moschea sorge sul sito di un’antica chiesa dedicata ai Santissimi Apostoli, di cui rimane il portale, mentre la Biblioteca Turca è situata davanti alla moschea. Al suo interno sono custoditi interessanti miniature coraniche tra le più antiche al mondo. Il quartiere turco, chiamato anche Hora, è il centro turistico della città vecchia di Rodi. Un pò nascoste vi sono alcune bellezze storiche risalenti al periodo Ottomano come i bagni turchi situati nella piazzetta Arionos. Gli interni dei bagni turchi sono stati restaurati nel 2001 ed è possibile visitarli. Sono chiamati anche “yenì hamam” (terme nuove) in contrapposizione a “eski hamam” (terme vecchie) oggi in rovina e dislocate nella vicina piazza Evdilou.
    Molto bella la zona ebraica della città, poco frequentata e più schiva, ma assai pittoresca: inizia dove termina il quartiere turco con la Moschea.
    Per godervi la città vecchia, visto che a differenza nostra non alloggiate nel nucleo storico, potreste dedicarle una mezza giornata: dall’ora di pranzo in poi in modo da girarla pigramente e poi fermarvi la sera a fare l’aperitivo (una volta in piazza Ippocrate c’era un narghilè bar dove standersi sui divanetti e scegliere essenze da fumare: molto particolare e inusuale!) e poi una cena al volo in qualche pita gyros bar.

    RODI CITTA’ NUOVA e MANDRAKI (IL PORTO)
    La ricchezza e la vivacità portarono Rodi ad espandersi partendo dalla zona del porto, Mandraki, ricco anche di taverne dove mangiare a poco prezzo: qui si possono osservare i due cervi scolpiti e posti su altrettante colonne all’imboccatura del porto dove anticamente secondo la leggenda erano posti i piedi del Colosso. Sorge un imponente faro sui resti della fortezza di Agios Nikolaos, incorniciata da 3 mulini a vento.
    Qui l’architettura è art déco e avviata da Mussolini: esempi eclatanti sono il Palazzo del Governatore (una commistione di gotico, moresco, déco), il Municipio, il tribunale, il palazzo delle Poste e il Teatro Nazionale. Interessante Piazza della Libertà (Platia Eleftherias) delimitata dal Mercato e dalla Cattedrale.

    EPTA PIGES – VALLE DELLE 7 SORGENTI
    Nelle vicinanze del villaggio di Maritsa, con una bella piazzetta. Posto magico che impiega un paio d’ore del proprio tempo (di più se si sceglie di fermarsi a mangiare e riposare): è una valle boscosa e fresca dove scorre un ruscello. Cercando bene si trovano le fontanelle affioranti delle sorgenti eponime che creano il torrente. Dall’ingresso della valle, se la memoria non mi gioca scherzi, si scende a piedi qualche minuto verso valle e si arriva all’imbocco di un tunnel artificiale lungo 185 metri che taglia la montagna: via le scarpe, immergersi nell’acqua gelida (arriva al massimo a metà polpaccio) e avanzare nello strettissimo corridoio che man mano ci si allontana dall’imboccatura piomba nell’oscurità; a metà circa un pozzo pesca aria e luce dalla cima della collina ma bisogna proseguire: lo spettacolo del laghetto che vi aspetta alla fine del tunnel è appagante e vi avvolge in una folata di sfumature di turchese e trasparenze. Girano anche parecchi pavoni in libertà: occhio a non farli arrabbiare tentando di accarezzarli!

    PETALOUDES – VALLE DELLE FARFALLE
    È uno dei biotopi più rari dell’Europa dove avviene un fenomeno unico nel suo genere, la concentrazione di milioni di farfalle della specie Panaxia Quadripunctaria, nei mesi da giugno a fine agosto. L’ingresso è a pagamento ma costa pochi euro e permette di accedere al percorso che attraversa ad anello la valle, boscosa e con ruscelli, passando vicino e in mezzo ai succitati milioni di farfalle. Bisogna osservare regole di rispetto quali silenzio, niente flash e rimanere sui percorsi segnalati. È un luogo suggestivo e unico nel suo genere, anche qui un paio d’ore sono sufficienti a portare a termine con lentezza una semplice escursione.

    MONOLITHOS
    È una fortezza a sud di Rodi. Posto sul monte Akramitis si trova a pochi chilometri dal villaggio Monolithos. Da non perdere: è un castello fortificato, ora parzialmente in rovina, a picco sulla scogliera offre una vista mozzafiato ed è esplorabile nei suoi anfratti gratuitamente in un’ora. Se poi seguite la stradina in discesa anziché tornare indietro sulla strada asfaltata, arriverete in una bella spiaggia con un baracchino; se volete invece una spiaggia tutta per voi, dove la sabbia fine accarezza scogli lisci, nel scendere dalla fortezza prima di arrivare alla spiaggia fate attenzione alla vostra destra: vi sono piccole aperture nella macchia mediterraneo, imboccatene una e seguite il sentierino per qualche minuto. Ne vale la pena!

    CASTELLO DI FERAKLOS
    A 40 km da Rodi Città, sono rovine suggestive: la fortezza fu eretta dai templari sui resti di una antica acropoli, adattandola in modo da trasformarla in prigione. Pur essendo in rovina, la sua imponenza resta impressionante. Si affaccia sulla spiaggia di Agathi, 300 metri sotto a strapiombo.

    PRASSONISSI
    Promontorio all’estremo sud di Rodi: una sottile striscia di sabbia unisce la terraferma alla penisola. La particolarità è che da un lato il mare è tranquillissimo e placido, dall’altro invece è un ribollire e mugghiare di onde. Su questa lunga spiaggia ci sono vari sport come il kite surf. Soffia un vento piuttosto sostenuto. A noi non aveva fatto grande effetto ma è comunque interessante avendo il tempo di raggiungerla. Dovendo scegliere, io indubbiamente indico Monolithos.

    VILLAGGI TIPICI
    Lindos è quello più famoso ma confesso di averlo trovato deludente: l’architettura è senz’altro meravigliosa, case bianche arroccate strette in abbraccio sul pendio del monte, unite fra loro da vicoletti ombrosi, ma è preda di turismo e ha perso la sua naturalità. Suo “gemello” è Lardos con una spiaggia meravigliosa.
    Archipolis è un villaggetto minuscolo che ospita un interessante monastero, San Nectarios; una cosa che ci aveva molto colpito era la presenza di un platano secolare completamente cavo che può ospitare al suo interno delle persone in piedi.
    Embonas si trova a 850 m di quota ed è un villaggio che ha mantenuto la sua identità tradizionale; è famoso per i ricami e le architetture.
    Koskinou, alle porte di Rodi, è stupendo da visitare al tramonto quando i raggi del sole corruschi incendiano e fanno risaltare le facciate dipinte a colori vivaci.
    Afandou significa “invisibile dal mare” ed è stato fondato dai pirati che lo avevano come base per le loro scorrerie in quest’area del Mediterraneo. Villaggio molto carino, tranquillo e tipico vicino a una bella spiaggetta.
    Eleoussa è un ex insediamento italiano con un bel monastero e architettura particolari.

    SPIAGGE
    Sono praticamente tutte attrezzate. Andando fuori stagione siete fortunate perchè non ci sarà la calca rivoltante che riesce ad imbruttire posti meravigliosi. La costa occidentale è prevalentemente ghiaiosa (il mare quindi è più limpido) mentra quella occidentale ha litorali per lo più sabbiosi.
    A Kalithea ci sono anche sorgenti termali. Vi elenco varie spiagge, voi cercate su google e scegliete! Baia di Anthony Quinn, Lindos, Lardos, Fourni, Tsampika, Agathi, Afandou, Trianta.
    In alternativa, quando si fa la strada costiera si aguzzano gli occhi e quando si vede una baietta di proprio interesse si parcheggia il mezzo a bordo strada e si raggiunge, più o meno agevolmente, il mare!

  • manuela ha detto:

    ciao iaia! aspettavo un tuo nuovo post! e che meraviglia! io amo la grecia, ci sono stata 7 anni fa col mio ragazzo e siamo stati in un posto carinissimo, si chiama Halkidiki (dovrei averlo scritto giusto) e anche io ho adorato il cibo!( salsa tzaziki, pita, ahahhaah che delizie!)
    anche io ci ho lasciato il cuore e ci ritornerò!
    bellissime le tue foto e tu sempre più bella davvero, una dea!
    bacioni spero di vederti presto su QVC!

  • Mariella ha detto:

    Cars Iaia…bentornata! Aspettavo con trepidazione il racconto delle tue vacanze perché dalle foto pubblicate su Instagram e Facebook si capiva che eri in un posto paradisiaco. Mi piacciono i tuoi “reportage”perché offri soluzioni adatte a tutti….io rimango incantata quando parli del cibo: mi fai venire voglia di mangiare!!! Grazie, ancora una volta, per averci raccontato i tuoi viaggi con il cuore!!! un abbraccio!

  • Liz ha detto:

    Ciao Iaia!!!! Ben tornata e grazie per questo bellissimo post!!! Non sono mai stata in Grecia ma grazie al tuo racconto e alle tue splendide foto (sei sempre più bella!) mi hai fatto vivere un po’ del tuo viaggio da sogno!!! Io ho due posti in cui ho lasciato il cuore: il primo è New York e il secondo è la Sardegna (dove ho per l’ennesima volta trascorso le vacanze).. però ora mi hai fatto venire voglia di vedere Rodi! Ps: anche se in ritardo.. auguri a te e a tuo marito per il vostro secondo anniversario di nozze!!! Un bacione e grazie di questo bellissimo racconto! ♡♡♡

  • Simona ha detto:

    Rodi, l’ultimo viaggio prima che nascesse la mia principessa Vittoria, nel lontano 2006. Avevo appena scoperto di essere incinta e quel viaggio ha per me un valore particolare…ne ricordo la selvaggia bellezza, quasi rude, la magia della città vecchia, i colori e i profumi, i mare cristallino e freddo, l’ospitalità degli abitanti, gli angolini pieni di fiori , di vecchie sedie impagliate, l’ouzo, lo yogurt e il cielo blu. E tanto tanto amore tutto intorno a me, a noi. Spero di potercela portare la mia principessa prima o poi (anche se lei c’è già stata ma non se lo ricorda ahahah).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *