Risotto fragole e mazzancolle. La magia del buon cibo.

Il cibo è magico. E questo lo si sa da tempo. In grado di mutare l’umore, riempire o creare vuoti, scatenare risate e sorrisi e, addirittura, suscitare infatuazioni e innamoramenti.
Con questa prima ricetta apro ufficialmente la sezione dedicata al “Calderone” ovvero alle cose buone che, con un po’ di incantesimi e qualche ingrediente magico, possiamo cucinare per noi stesse (non sapete quanto faccia bene mangiare qualcosa di delizioso che si è cucinato solo per sè stesse), per le nostre amiche (è una delle cose che più amo fare), per la nostra famiglia e, sì, anche per i nostri maschi.
A questo proposito è meglio far da subito una precisazione. Sono una strenua sostenitrice, come avrete già constatato dai primi post, del fatto che mostrarsi troppo amorevoli con un uomo in fase di corteggiamento non porti da nessuna parte ed anzi, lo faccia il più delle volte fuggire a gambe levate. Il cibo e la ritualità che comprende è un linguaggio molto potente che i maschi recepiscono in maniera molto rapida. Da sempre consiglio di evitare, durante i primi appuntamenti, situazioni che possano mettervi nella condizione di dover rifocillare l’esemplare di sesso maschile che vi ronza intorno. Se nella situazione di cui sopra doveste trovarvici per cause di forza maggiore ed indipendenti dalla vostra volontà potrete offrire, come se per voi fosse la cosa più normale del mondo, patatine. Direttamente dal sacchetto. Andranno benissimo. Ricordate. E’ lui che corteggia voi. Voi lo sapete. E semplicemente vi attenete al ruolo che dovete interpretare nella fase di corteggiamento, la donna meravigliosa da corteggiare e conquistare.
Detto ciò la fase di corteggiamento prima o poi finirà e, quando il vostro stregone, avrà dimostrato di meritarlo, potrete anche pensare di cucinare per lui. Non vi costerà molta fatica. Sarà talmente abituato a sgranocchiare patatine unte che anche “Pennette scotte su letto di sottaceti” gli sembrerà un piatto da gran chef.
Il piatto che vi presento oggi, però, è davvero delizioso. Lo riservo alle occasioni speciali, lo adorano le mie amiche alle quali lo cucino spesso ed è stato una delle leccornie che ho cucinato per me più di frequente nell’ultimo anno e mezzo per premiarmi e tirarmi su il morale nei momenti duri. Provate. In questo il buon cibo funziona benissimo!

RISOTTO FRAGOLE E MAZZANCOLLE AL COGNAC (x 4 persone)

Riso da risotti (io faccio la dose con il bicchiere d’acqua. Un bicchiere pieno è la dose perfetta per 2)
INGREDIENTE MAGICO una cipolla grande, naturalmente bionda, tagliata a dadini.
Brodo classico 1 lt
un cestino di fragole mature
400 grammi di mazzancolle
Vino bianco da tavola (un bicchiere)
Cognac (due dita)
Burro, 60 grammi
aglio, uno spicchio
Olio q.b.

Mettete a riscaldare il brodo. Se avete fretta potete usare il brodo pronto (classico o di pesce) Al brodo aggiungete le teste e i carpaci delle mazzancolle, che avrete sgusciato. Prendete una padella antiaderente di grandi dimensioni e mettete a riscaldare la metà del burro. Quando il burro comincerà a sfrigolare aggiungete l’ INGREDIENTE MAGICO, la cipolla. Lo so che lo scalogno è molto più chic e, ultimamente, inspiegabilmente di moda. Ma un risotto non è un risotto senza cipolla. Provare per credere!
Fatela dorare benissimo, deve essere di un bel dorato intenso. A questo punto aggiungete le fragole tagliate a pezzi, anche grossolani, poiché si scioglieranno in cottura.
Quando le fragole e la cipolla si saranno amalgamate perfettamente e il liquido prodotto dalle fragole comincerà ad assorbirsi aggiungete il riso. Con un cucchiaio di legno mescolate bene e fatelo tostare. Questa fase è molto importante e non deve essere frettolosa. E’ importante che il risotto tosti in maniera omogenea. A questo punto arriva il momento dell’ INCANTESIMO: l’aggiunta del brodo. Il segreto di un buon risotto sta, appunto, nell’aggiunta del brodo.
Vorrei tanto conoscere quello che ha detto che il riso va coperto interamente con il brodo e lasciato cuocere! Scellerato! Ogni strega ai fornelli sa che la cucina è fatta di ritualità, di gesti lenti e ricchi d’amore e di tanta pazienza. Del resto ogni capolavoro richiede tempo e, fidatevi, alla fine ne sarà valsa la pena. Se sommergete il riso di brodo lui comincerà a bollire e, si sa, le cose bollite tutto sono tranne che gustose. Noi invece vogliamo un risotto saporitissimo,che esploda al palato in un conturbante mix di gusto.
Per questo aggiungeremo il brodo un mestolo alla volta, e attenderemo sempre che sia completamente assorbito il primo, prima di aggiungere il successivo.
Andate avanti così fino che il riso risulterà cotto fuori ma ancora crudo all’interno. A questo punto aggiungete le mazzancolle (lasciatene da parte otto) tagliate a metà con la forbice e il bicchiere di vino.
In un altro padellino mettete a scaldare un filo d’olio con lo spicchio d’aglio schiacciato. Quando l’olio sfrigola aggiungete le otto mazzancolle intere e coprite con il cognac. Fate cuocere fino a che il cognac comincia a rapprendersi. A questo punto salate, pepate e spegnete il fornello.
Portate il riso a cottura, mantecate con il burro.
Porzionate e aggiungete su ogni porzione due mazzancolle e un filo di sughetto al cognac.
Dopo di che… Godetevi i complimenti che vi faranno o, se siete sole, sfoderate tutta la vostra arte magica per fare la cosa che di solito a noi donne costa di più: complimentarci con noi stesse!
Buon appetito e… Al prossimo incantesimo!

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