Lettera a Babbo Natale…

Caro Babbo Natale,
lo so che ormai sono grande e tu hai già tante letterine da leggere con tutti i bambini che ci sono al mondo! E so anche che sei anziano e non ci vedi più molto bene, percui leggere la mia lettera ti affaticherà un po’. Ma, sono sicura che, se leggerai fino in fondo, farai anche un bel sorriso. Uno di quei sorrisi che solo Babbo Natale sa fare, con quella bella risata profonda e calda, sotto il cappello rosso col pom pom. Sì sì, lo so che tu in origine eri vestito di bianco e che l’abito rosso è stata una trovata di Coca Cola ma, che devo dirti, a me quel tutone scarlatto mette allegria. Mi piace proprio, insomma. Mi fa tornare piccina. E quelli di Coca Cola sono dei geni. Punto. Ah, a proposito, lo sapevi che “Coca Cola” è la seconda parola più conosciuta al mondo dopo “Ciao”? Non c’entra niente, giusto, hai ragione. Torniamo a noi.

Già, caro Babbo Natale, perché sai io a te non ho mai smesso di credere. Non voglio proprio smettere. Io sono sicura che te ne stai tra le montagne innevate, in un paese in alto in alto chissà dove, e te la ridi guardando questo mondo da lassù. Questi adulti che non credono più in niente e pensano di sapere tutto. Mentre i bambini, loro sì, che hanno in mano la verità, ma forse non hanno nessuna voglia di starci a spiegare quello che per loro è così ovvio.

Mi ricordo quando mia mamma, avrò avuto 5 anni sì o no, mi faceva preparare i biscotti per te e il latte caldo per le renne. La mattina non c’era più ne il latte ne i biscotti e io andavo a caccia di briciole in giro per tutta la casa, per capire che diavolo di giro avessi fatto, tu, e come ci fossi entrato in casa, visto che un camino non ce l’avevamo. E da dove, poi, fossero uscite le renne e come facessero, con quei musi così grossi, a bere da tazzine così piccole. Me le immaginavo spiccare il volo nei cieli notturni, sulla mia casa. A che velocità folle dovevi andare, caro Babbo Natale, per fare il giro di tutto il mondo in una sola notte? Sì, sì. Io. Lo so che sei magico. Chi meglio di me potrebbe saperlo? Di magia me ne intendo un sacco, sai?

Lo so bene quanto mi hai pensata, in tutti questi anni, e quanti doni meravigliosi mi hai fatto scivolare giù dal tuo sacco, direttamente dal cielo. Non sempre, vecchino mio, me ne sono accorta.
A volte ero distratta, a volte ero arrabbiata, a volte semplicemente non li ho proprio visti questi doni perché avevano il sapore delle solite cose. Il sapore del quotidiano che tante, troppe volte, mi sono persa a fuoria di correre dietro i sogni e senza capire che i sogni più belli erano quelli che avevo già lì, a portata di mano, quelli che vivevo ogni giorno.

Eh sì, lo so, che alcune volte sono stata un’ingrata e mi sono dimenticata di ringraziarti. Mi perdoni, Babbo Natale? È che a volte, se tutto va bene, non capiamo la fortuna che abbiamo e non appen qualcosa va male siamo così furiosi che i regali che ogni giorno riceviamo, non li vediamo più. E anche io sono stata così stupida, tante, troppe volte.
Ecco perché, caro Babbo Natale, quest’ anno voglio chiederti di saltare il mio camino (che non ho ancora, comunque. Da una casa in riva al mare sono finita in un palazzone in centro città, ma facciamo finta, ok?)
Salta pure la mia casa, Babbo Natale, che se gli altri anni mi sono dovuta un po’ sforzare di vederli i regali che mi facevi ed erano lì accanto a me, quest’anno non posso proprio fare finta di niente, perché mi hai portato tutto ma proprio tutto quello che nella vita avrei potuto desiderare.

Grazie, caro Babbo Natale, per quanto mi fai sentire amata, ogni giorno. Da tante troppe persone che provo in tutti i modi a ricambiare. Fai in modo che io ci riesca, se puoi.

Grazie, caro Babbo Natale, per avermi mandato Stefano, i suoi occhi buoni e le sue mani grandi. Grazie perché se lo avessi disegnato io non avrei saputo farlo tanto bene e immagino la fatica che avrai fatto a chiuderlo nel tuo sacco e portartelo in giro per i cieli, quel bestione di un metro e novanta.
Ma grazie, grazie, grazie… Perché mariti così non ne ce ne sono molti. E tu lo hai regalato a me. Ne avrò cura. Lo prometto.

Grazie per quel giorno che tu sai, il più bello della mia vita. Grazie per la risata timida di mia mamma, per gli occhi lucidi di mio fratello, per il pianto di mio padre e il suo braccio che restava comunque fermo per farmi aggrappare. Grazie per la bellezza, lo stupore, la meraviglia di quel giorno che mai avrei pensato di poter vivere. Grazie per tutta quella gente, per tutti i miei amici veri, per la felicità negli occhi delle mie “sorelle” che brillavano più dei miei. E grazie, ancora una volta, per tutto quell’amore, che non so se io meriti ma, se così non fosse, prometto di impegnarmi per meritarlo da ora.

Grazie per aver realizzato il mio sogno di scrivere. Grazie per avermi dato abbastanza cocciutaggine da non farmi mollare, una buona dose di faccia tosta e l’incoscienza dei sognatori. Fai in modo, se puoi, che io non smetta mai di credere nelle favole. Perché prima, se avessi smesso, avrei deluso solo me stessa. Ma ora, su queste pagine, siamo tante a sognare ad occhi aperti e io non voglio deludere nessuna di loro. Voglio tenerle con me, nella mia vita, nei miei sogni, nei miei progetti e anche nei miei errori. Perché tra donne ci si perdona.

Grazie per la mia casa calda con un tetto solido e grazie, infinite grazie, per il mio frigo pieno.

E grazie grazie e ancora grazie per questa vita, che ha sempre la forza di stupirmi, perché quando penso che sia finito quello che di bello potevo avere ecco che c’è una svolta e non è finito niente, anzi, il meglio deve ancora arrivare!

E un grazie speciale, da quella ragazza di un paio di anni fa. Te la ricordi? Una ragazza con gli occhi tristi e l’anima in pezzi, sola e impaurita, con quell’ansia di non farcela, davanti a un mondo tutto nuovo, nuovi volti, un nuovo lavoro, una nuova città. Lei proprio non ce la faceva a ringraziarti! E allora lo faccio io, per lei, io con gli occhi allegri e spalancati sul mondo, con il sorriso più grande che io ti possa fare, con l’anima piena d’amore da scoppiare e la forza di una leonessa che ha dimostrato a se stessa che se ci credi ce la fai. Sempre…
Grazie! Con tutto il mio cuore, grazie!

Ps. Io i biscotti e il latte per le renne te lo lascio. Lo troverai sul mio balcone. Si sa mai che in questo mondo pieno di cattivi con il cuore arido, tu decida di saltare qualche altro camino oltre al mio e, stanotte, ti avanzi un po’ di tempo per riposare sotto le stelle.

Con tutto l’amore che conservo nel cuore…

Francesca

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7 Comments

  • Liz ha detto:

    Che meraviglia!!! Pensavo di essere l’unica a credere ancora alle favole e a Babbo Natale pur avendo quasi 28 anni!! Questa lettera é meravigliosa, grazie Iaia, anzi grazie Francesca per averla condivisa con noi!!! Grazie davvero!! Io adoro il Natale perché mi fa ritornare bambina! La vigilia e il giorno di Natale per me hanno qualcosa di magico.. e con questa tua lettera mi hai messo ancora di più il buon umore! Grazie di cuore e auguri di buone feste!!! Auguri di cuore!!! Un bacione!!!

  • Francini ha detto:

    Ecchedire….. La tua lettera mi ha emozionata! Io nei tuoi racconti mi butto sempre a mille come se li vivessi in prima persona!
    È importante non smettere di sognare e continuare a vivere la magia del Natale!
    Sai nei giorni scorsi mi é capitato di leggere un articolo su un quotidiano che raccontava la splendida idea di un direttore di un ufficio postale che triste di buttar sempre via le migliaia di lettere indirizzate a Babbo Natale ha creato un gruppo di volontari che le smistasse e cercato dei benefattori che potessero accontentare qualche sogno di queste creature :)!!! Ovviamente in America …. Sai ho pensato a te, ho pensato ad una delle tue magie per sensibilizzare e ideare qualcosa del genere …
    Auguro a te ed i tuoi cari un fantastico Natale! Un abbraccio 😉

    • IaiaTheBlondeWitch ha detto:

      Grazie Francini!!! Mi fa molto piacere che tu ti senta coinvolta dalle favole che scrivo! Bellissima la storia che mi hai raccontato! Sarebbe fantastico fare qualcosa di simile… Idee? Spunti? È una domanda rivolta non solo a te ma a tutte le lettrici!

  • Franco Carta Lu Sindagu ha detto:

    … io me la ricordo bene quella ragazza di un paio di anni fa, con gli occhi tristi e l’anima in pezzi, sola e impaurita davanti ad un mondo tutto nuovo, a nuovi volti, a un nuovo lavoro, ad una nuova città …

    Tanti auguri Frà…

  • Elisa Chiara ha detto:

    Mi hai fatto commuovere…grazie grazie grazie,continua così,non lasciarci mai, noi ti seguiremo sempre!!! Auguriiiiiiii

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