La pancia di Emma Marrone e… Il mio sedere.

Cos’avranno mai in comune il mio sedere e la pancia di Emma Marrone? Che avrò da spartire io con Emma, giovane cantante di talento idolatrata da frotte di ragazzine? Non molto, a prima vista, se non che siamo bionde tutte e due ed io nutro un silenzioso amore nei suoi confronti. Perchè sì, lo ammetto, a me Emma è sempre stata parecchio simpatica. Soprattutto da quando i suoi fidanzati hanno cominciato a mollarla in tronco per correre a sposarsi con tipe indubbiamente gnocche nel giro di pochi mesi e lei è sempre rimasta sorridente, reagendo da dura, come avrei fatto io. Insomma. A me Emma piace.

Ma non è della mia immotivata vocazione da fan che voglio parlarvi e neanche di quanto io sia brava a cantare “Dimentico tutto” sotto la doccia (che quella è davvero la mia canzone e in fondo di chi non lo è?). E’ un’altra la storia che voglio raccontarvi. E’ una storia che parla di culi, di pancette, di grasso, di ciccia, di ossa. Di donne. E’ una storia che parla di tolleranza. Di sè. E degli altri.

Ma andiamo con ordine.

Qualche giorno fa ero al mare, a rilassarmi un po’, con la mia amica Giulia. Avevo indossato un bikini davvero bellissimo, tutto ricamato a mano, e le perline e i cristalli del top brillavano sotto il sole, creando degli effetti di luce deliziosi. Giulia ama fotografare e aveva con sè la sua macchina fotografica. Io volevo a tutti costi mostrare alle mie followers il mio bellissimo bikini nuovo. Ci siamo guardate, è stato un attimo “Facciamo delle foto!”  “Ma non sono truccata… Vabbè chissenefrega. Facciamole!”

Pochi minuti dopo eravamo arrampicate sugli scogli a scattare, con un vento che portava via. Io con i capelli esplosi tipo Hiroshima che ridevo come una cretina, Giulia che mi urlava di star ferma già sapendo che tanto ferma non ci sarei stata.

Le foto le abbiamo scelte poco dopo “Guarda questa quant’è carina!” “Oh, qui sembro pure truccata! Lo vedi cosa fa l’abbronzatura?” “Lo dico sempre io che le foto bisogna farle al tramonto col culo controluce, cosi la cellulite non si vede!”

E ancora poco dopo io le foto le ho postate. Non è che ci abbia pensato più di tanto. Non è che la cosa abbia richiesto l’attenta riflessione che dedico dalla scelta della perfetta sfumatura di rosso per pittarmi le unghie, ogni settimana, dalla mia estetista di fiducia. E neanche son stata lì a chiedermi se fosse meglio la posa a tre quarti o quella “tutta chiappa” o più vantaggioso puntare sulla figura intera che non stanca mai o sulla posizione in ginocchio da Sirenetta dei Bagni Restano di Cervo (Imperia). Non c’ho pensato più di tanto io a tutte ste cose.

Ora, chiariamoci. Non è che io posti con leggerezza foto dei miei baffetti prima della ceretta o dell’ascella pezzata che rovina il mio outfit negli afosi pomeriggi milanesi. Ce l’ho anch’io una dignità! E poi sono un’influencer, una Blogger, una Social Smanettona, una chissà cosa, insomma ho migliaia di follower e lavoro con la mia immagine. Ci tengo a far bella figura! Ma se in una foto mi vedo carina io la posto senza troppi problemi. E io in quelle foto mi vedevo proprio carina.

 

Iaia De Rose

Quindi via. 1,2,3… Pubblica!

Pubblica vuol dire che di lì a poco il mio telefono cominicerà a illuminarsi di migliaia di notifiche. Sono davvero migliaia. Quindi leggere tutti i nomi di chi mette Like alla foto o tutti i commenti uno per uno diventa parecchio difficoltoso. Soprattutto se nel frattempo si son fatte le 19.30 e io sono ancora con Giulia e siccome non ci vediamo mai siamo già ubriache di Spritz, di vento, di mare, di felicità.

E così ho creduto fosse colpa dello Spritz quando l’occhio mi è caduto sul numero di commenti sotto la foto. Troppi. Davvero troppi per una foto in costume. Va bene, era proprio bello il mio bikini nuovo, ma non da scatenare una discussione così accesa. E così, mossa da una pigra curiosità mentre io e Giulia barcollavamo verso casa, sono andata a vedere il perchè di tutto sto botta e risposta.

 

Iaia De Rose

Eccolo lì, il motivo. Qualcuno, anzi qualcuna, mi aveva dato della culona. Anzi… Della culona flaccida, per l’esattezza. E così decine e decine di persone si eran messe a discorrere tra loro se il mio culo si potesse davvero definire “grosso” oppure no. Se io fossi magra e snella o formosa. Se andassi in palestra o mangiassi hamburger tutto il giorno. Insomma il culo di Iaia è bello o no? Alzi la mano chi dice “Niente male” ed ora su quelli che “Nasconditi cicciona!”

 

Iaia De Rose

 

Iaia De Rose

 

 

Iaia De Rose


Ok. Alle 22.00 di quella stessa sera ero abbastanza sconvolta.E il mio sgomento non andava tanto alle mie chiappe brutalmente offese, piuttosto ero concentrata a domandarmi il perchè di tutto quel clamore per un sedere.

Un sedere, che diamine. Un normalissimo sedere. Che se c’è da dire che io non ho certo il culo di Belen, che per me le protesi “oddio che paura!” e odio troppo fotoritocco di quello che usa adesso che ti si deformano accanto porte e finestre e l’orizzonte del mare diventa storto e la palestra un po’ va bene ma non mi sfinisco a Squat che c’ho da fare, è pur vero che nessuno mi ha mai detto che ho un brutto culo e neanche io l’ho mai pensato, a dirla tutta.

Ora che ci penso non sono mai stata lì a guardarmelo più di tanto, il sedere. Ci sarà un motivo se Dio gli occhi ce li ha messi davanti,no? Forse l’ha fatto proprio perchè noi donne non potessimo vederci il nostro, di culo, così da poter insultare quello delle altre. Deve essere così.

Comunque… Perchè stiamo parlando del mio culo? Ah sì. Perchè ha tenuto banco mica da ridere per almeno un paio di giorni, sulle mie pagine Social. Con simpatiche nonnette (sì. Signore in là con l’età, a voler esser buone) che si sono scomodate a scriver sulla mia bacheca Facebook che ho proprio un brutto culo, con in una mano lo Smartphone regalato dai figli e nell’altra il cucchiaio per rigirare il sugo per la pasta ai nipoti. Nipoti che speriamo siano maschi. Perchè nel caso fossero femmine “Cara difenditi dai bulli a scuola, non ti fare intimorire. Non permettere a nessuno di giudicarti e sii forte. Studia! Impara! Che la forza delle donne è nella testa. Ah… Dimenticavo. Fai in modo che il tuo culo resti sodo che sennò nonna viene a scriverti in bacheca che sei una culona! Chiaro?”

Son le non è 2.0. Io preferivo la mia, di nonna, comunque.

E poi ci sono state quelle che “Tu ti esponi e quindi devi accettare le critiche!” Ah ok. Quindi siccome sui Social ormai ci sono tutti, io da domani posso andarmene di pagina in pagina a suggerire di infilare la testa in un cassonetto dell’umido a tutte quelle la cui faccia non incontri il mio gusto.

Sono tante eh. Io vi avverto. Ho un gusto spietato, sono un’esteta e pochi visi appagano la mia vista fin troppo esigente.

Perfetto.

Mi è tutto chiaro.

Ma non lo farò. E non lo farò perche le persone non sono facce e neanche chiappe. Sono persone. Non lo farò perchè il mio gusto non è universale. Non lo farò perchè ogni giorno mi batto perchè le donne che mi seguono sui SocialNetwork  capiscano che quando si tratta di giudicare il nostro corpo c’è un solo parere che conta, il nostro, appunto. Ed anche lì bisogna fare attenzione. Perchè quel parere può essere distorto da canoni assurdi che ci vengono imposti. E son cose che mi tocca spiegare con calma alle ragazzine che mi scrivono “Io voglio essere come te!” e che chissà cosa avran pensato del loro culo cicciottello da adolescente leggendo che il mio taglia 40 veniva sbeffeggiato.

Insomma eravamo ancora tutti lì a discutere della proiezione della mia chiappa sinistra che, a ben guardarla, è effettivamente un po’ più bassa della destra, quando qualcuno ha osato rubare la scena al mio chiacchieratissimo sedere.

La pancia di Emma.

Che se il mio culo, con i suoi 32K Followers su Instagram c’ha intrattenuto ore nelle afose giornate di Luglio, che neanche il Brexit ė riuscito a distrarci, immaginate cos’ha potuto scatenare la pancia di Emma e i suoi 1 milione e 800mila followers impazziti.

Il mio culo c’è rimasto malissimo. Comunque…

La foto incriminata è questa.

 

Emma Marrone

Se ne son sentite di tutti i colori. La pancia c’è, non c’è, è ritoccata, è gonfiata, è smagrita. Con quella posa Emma copia Belen ma con quella pancia lì forse Belen se l’e mangiata.

Emma bugiarda, ladra di pose, falsa, spergiura, leggera, vanitosa, frivola, moralista e stonata. Ognuno ha avuto da dire la sua.

Che giustamente, come farà la povera Emma a vivere di qui in avanti, se pure la casalinga di Voghera non si pronuncia sui suoi addominali?

E quindi diciamo tutti la nostra, forza!

Perché a quanto pare la cosa grave non è stata tanto la foto, quanto la disascalia con cui Emma accompagna l’immagine. È questo che ha scatenato la rabbia feroce delle haters, tutte donne ovviamente, ma questo non c’è bisogno di specificarlo.

“Un po’ di sana pancetta e qualche cuscinetto qua e là perché mi piace la buona cucina! Questo per dire buona estate a tutte le ragazze. E non coprite nessuna ferita perché siete più belle così!”
Apriti cielo. Emma alla gongna! Subito, brutta stronza, e senza un fiato! Che come ti permetti tu MAGRA di nominare la pancetta e di lanciare messaggi di incitazione all’autostima, magari alle ciccione vere? Non ti vergogni?

Con una foto così, per di più, in posa sexy con la schiena arcuata?

Peccato! Peccato mortale!

Fuoco, fiamme, lanciarazzi!!!

Ci s’è andato avanti due giorni, con sta tiritera, e sembravano pure in maggioranza d’accordo nel dire che Emma volesse solo mostrare il suo corpo scolpito e avesse voluto ingannare tutte con un messaggio di amore verso di se che, a quanto pare, lei non sarebbe degna di lanciare in quanto ragazza “magra” secondo il giudizio di altre donne.

Altre donne che evidentemente ritengono che Emma non possa dire di avere la pancetta ma che si sentono assolutamente autorizzate a dire che Emma non ha la pancetta.

Solo io trovo che ci sia qualcosa che non torna?

Cioè lei non si può auto giudicare portatrice di pancetta ma tutte noi possiamo giudicarla magra. Ma perché? Chi lo dice? Chi posiziona l’asticella tra rotolini e non rotolino?

E fatemi capire un’altra cosa. Se una è magra, che effettivamente lo sia o che venga giudicata tale non importa, allora non ha diritto di vedersi i rotolini e di aiutare altre donne ad accettare i propri rotolini?

E fatemi capire ancora… Secondo voi le ragazzine che si dannano perché non entrano nei jeans sono tutte delle grasse o qualcuna semplicemente si rifà ai canoni estetici estremi che ogni giorno ci vengono propinati e di conseguenza vede del grasso anche dove non c’è? E non è forse preoccupante questo esattamente come lo è se una ragazza in evidente sovrappeso si odia?

Chi definisce da quale difetto in poi è giusto “farsi il problema”?

Chi ce lo dice che per Emma quella pancetta appena accennata non sia stata un problema?

No. Lei non può. Perché è magra. È magra agli occhi di tutti, dicono le haters!

Anche io sono magra. Peso 55 kg e sono alta 1.75 m, eppure mi hanno detto che ho il culo grosso. E se non avessi la mia età e lavorassi con il mio corpo da anni, se non avessi le spalle forti e le certezze che ho riguardo il mio aspetto fisico, se fossi una ragazzina insicura probabilmente adesso penserei di avere davvero un orrendo culone.

E per quale motivo io non posso dire “A me il mio culo grande o piccolo che sia piace e se anche non mi piacesse cercherei di migliorarlo e poi anche un po’ chissenfrega perché la mia felicità è più importante, cercate di pensarla così anche voi!”? Perché non posso?

Perché io sono magra, ovviamente, alta e snella e quindi io non posso lanciare proclami di accettazione di se stessi, perché altrimenti sarei solo una falsa vanitosa che prende in giro le sue followers.

Se poi, dannatamente, mi venisse in mente di accompagnare il mio invito a volersi bene, con una bella foto in posa da pin up, APRITI CIELO!!! Non si fa!!! È peccato mortale!

Che se sei figa non puoi aver dei difetti e amarli, tantomeno invitare le altre a farlo! Se sei solidale con le donne e ti dai da fare per invitarle all’autostima non puoi essere sexy neanche un po’, chiaro?

Quindi in questa serena atmosfera di accettazione reciproca dove ovviamente non mi pare di scorgere neanche lontanamente un’ostinazione, nell’attimo stesso in cui si chiede il diritto di non esser catalogate, al catalogare ogni essere di sesso femminile che ci passi a fianco, se siete d’accordo io mi sentirei di mettere un po’ d’ordine.

Allora, da oggi, funziona così.

Da questo lato tutte quelle dal curvy all’obeso, forza, su, non fate le timide!

Da questo lato tutte le magre! Le snelle, insomma. Non fate confusione! Su su!

Se vuoi lanciare un messaggio di accettazione del proprio corpo alle donne devi essere almeno curvy. Attenzione, non una curvy taglia 42 con le tette grosse e la cellulite sulle cosce, eh no! Diciamo almeno una 46, meglio una 48. Non troppo alta che se sei proporzionata come la Venere di Milo cazzo parli e che ne sai tu di cosa vuol dire ciccia?

Questa è la prima regola, ma ce ne sono molte altre.

Le magre, le fighe, quelle coi capelli fluenti da Barbie e le tette tonde non possono parlare di autostima. Fottesega se c’ hanno il complesso delle gambe a x o degli incisivi sporgenti. Non si può.

Anzi, se volete farci la cortesia di star proprio zitte ancora meglio che tutto non si può avere. O fighe o alfabetizzate. Fine della storia.

Voi fighe potete farvi le foto e farvele fare, con schiene inarcate e chiappe all’insù, mi raccomando siate coerenti e che non vi scappi fuori un buchetto di cellulite. Non potremmo accettarlo.

Niente versi poetici, niente didascalie complesse, se fate una foto di spalle l’hashtag #culo basta e avanza.

Niente sorrisi, nelle foto, meglio le bocche a culo di gallina, siate coerenti.

Potete andare in palestra, anzi dovete, che tutta sta figaggine in qualche modo si dovrà pur spiegare e sarebbe buona cosa se sottolineaste che qualcuno vi mantiene e perciò il vostro unico da fare è tirar su le gambe sulla panca piana.

Voi dal curvy al ciccione, invece, potete fare tutti i proclami di autostima che volete. Potete dire che amate la vostra cellulite e le avete anche dato un nome, potete portarvi a spasso il culone con orgoglio e invitare le vostre followers a fare altrettanto. Tutto questo ci piace molto.

Potete fare delle belle foto sorridenti, sempre e solo sorridenti, mi raccomando. Che le foto sexy non vi si addicono. O se curvy o sei sexy, tutte e due le cose non si può.

Se sei orgogliosa delle tue forme le devi amare così come sono! Perciò non provate a tirare la pancia in dentro, a mettervi controluce o a spalmarvi l’olio sulle cosce per camuffare le smagliature! Cosa sono ste robe da vanitose? Voi siete Curvy! Siete l’orgoglio delle forme abbondanti, siete quelle che si amano così come sono. Quindi per le vostre foto neanche un misero filtro “AMARO” di Instagram. Che quello spiana la cellulite. E poi che figura ci facciamo?

Quindi dimenticate le foto in posa da sirenetta, meglio quelle che vi ritraggono intente ad addentare un bell’hamburger. Sempre sorridenti, eh, mi raccomando! A noi non ce ne importa se vi piacciono le insalate e la frutta fresca e lo yogurt e  siete intolleranti al grano. Non se ne parla! Nelle foto accettiamo panini, maritozzi, Tiramisù, patatine e arancini. Siete curvy e quindi dovete mangiare, pure se non vi va! Tutto chiaro? Bene.

Niente foto in palestra, mentre correte o vi allenate… Cos’è sta roba? Non scherziamo eh! Se ti ami ti ami! Migliorarti non è consentito. Tantomeno mostrare agli altri che vuoi migliorarti! Non sia mai!!!

Ecco. Così dovrebbe andare più o meno bene ma se a voi lettrici dovessero venire in mente altre regole sentitevi libere di suggerirmele.

Ahhh… Ora mi sento molto meglio. Ora sì che è più facile accettere se stesse, dopo aver giudicato tutti gli altri.

Mi piace questo mondo dove ognuna se ne sta nel suo riquadro, ognuna con la sua etichetta, con la sua taglia.

Questa sì che si chiama tolleranza! Giusto di questo, del resto, stavamo parlando. O no?

Al prossimo incantesimo…
Ps 1) Il mio bellissimo Bikini che volevo farvi vedere e che ha scatenato tuttos to macello ė di Petit Follie Beach Wear, lo trovate su Instagram, vi basta cliccare QUI

Ps2) Se volete seguire le mirabolanti avventure del mio sedere su Instagram la mia pagina la trovate QUI
 

 

 

 

 

 

14 Comments

  • Stefy ha detto:

    Buongiorno Iaia 🙂 non amo tanto Emma Marrone, ma sono d’accordo con te. Se una è già piacente, perchè non deve avere comunque voglia di migliorarsi? Chi lo dice che lei dei difetti non se li veda? Io patisco molto quando dico che dei difetti estetici che vorrei migliorare con l’allenamento (tipo le maniglie dell’amore, ecc..), ma con la scusa che sono magra mi dicono ‘ma te sei magra! che cavolo stai dicendo?’ , ma cosa vuol dire? che io i difetti non me li posso vedere? che devo stare li senza far nulla? io voglio migliorare ancora e ancora. sempre in continuo divenire. certa gente invece non vuole arrivare a capire certe cose 🙂 per quanto riguarda la polemica che si è scatenata sulla tua foto instagram: guardassero prima loro stesse. sai a volte si attacca la gente proprio per quello: noi non abbiamo voglia di fare nulla per migliorarci e allora rompiamo agli altri 😉

  • Giulia ha detto:

    Solo 3 parole..
    IO TI AMO!!!
    Sorella alziamo lo Spritz al cielo e brindiamo alle nostre chiappe 😉

  • Mariella ha detto:

    Grandissimo questo post cara Iaia…ancora una volta hai dimostrato la tua ineccepibile bravura nonché bellezza…un abbraccio!!!

  • Vale ha detto:

    Io sono una cicciona. No no non una curvy. Proprio di quelle che altro che il culetto di Iaia e la pancetta di Emma, mai avuto un fisico così manco alle elementari! Non sono una blogger, qualcuna la seguo, qualcuna la conosco pure, di quelle curvy e tanto di cappello perché è una bella missione portare avanti un’idea di donna che la 42 se l’è magnata insieme alla 44 e alle 46. Stima massima a chi esibisce ciò che è perché si piace, si accetta, che sia magro, grasso, flocio o teso, col muscolo guizzante o la birra sedimentata sulla fascia addominale. Il giorno in cuitutti si accetteranno davvero sarà anche quello in cui accetteranno il prossimo, la vicina di ombrellone culona (mica tu che hai una fragoletta ma me che ho tutta moby dick spantegata sul retrobottega!) e quella dal fisico mozzafiato. E a proposito di fiato prima di aprire bocca, commentatori e commentatrici del nostro secolo, guardatevi allo specchio, davanti e dietro e poi se proprio non potete tacere forografate il vostro di culo e fatecelo vede’.
    Ciao Iaia!

    • Iaia De Rose ha detto:

      Ahahahah! Sono quasi morta. Mi somigli molto. Mi piace questo tuo modo scanzonato di parlare di te. Che non vuol dire che dietro non ci sia qualche pensiero. Non vuol dire che non ci sia stata qualche lacrima. Ma ogni giorno aver la forza di sostituirle con dei sorrisi e qualche risata è da donne toste! Brava! Spero di leggerti di nuovo e presto!

  • Alessandro ha detto:

    Ma che spasso questo post mi immagino come ti diverti a leggere quello che ti scrivono,sapevi che la foto non era venuta perfetta anche per la posizione e l’hai postata per vedere le reazioni,io quando mi capita di leggere i commenti e le tue risposte mi diverto molto,ma perchè so che tu sei talmente donna completa che non ti sfiora neanche,ma per una ragazza magari con complessi sono stilettate pesanti,tu e Emma siete meravigliose toste e vere con un cervello fantastico tu scrivi post lei canzoni,mi dispiace per chi scrive queste cose sono persone infelici perchè le persone felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto,ma coloro che traggono il meglio da quello che hanno sei fantastica ciao!e ci metti la chiappa!

  • rana ha detto:

    questo è un post STRACARICO! che energia e quanta verità!

    io rientro nel club di quelle che ancora non si accettano al 100% e a livello istintivo mi sento un po’ sbeffeggiata dal lamento di un rotolino “micro/immaginario” esternato da una taglia 40…

    Però spesso succede che io stessa mi lamenti di cose che ad altri piacciono così come sono e mi becco della “visionaria” (gli occhi da pesce palla che mi vedo io sono stati la fonte dei più consistenti complimenti sui miei grandi occhi azzurri sin dalla più tenera età…)
    e so benissimo che sentirsi visionarie non è bello come anche sentirsi inadatte è un attimo…

    Quindi ogni rotolino è degno di attenzione, comprensione e motivazione, richiede una riflessione che porti dall’accettamento al miglioramento e a tutto quel che può e che deve farci stare bene.

    🙂

    • Iaia De Rose ha detto:

      Hai toccato un punto fondamentale. L’auto accettazione, appunto, è personale. Anche io odio chi dice “Oddio guarda, povera me che ho la pancetta, guarda che schifo! Come posso fare!” Se magari quella pancetta è microscopica. Ma questo non è il caso di Emma. Che non si è lamentata, ha solo fatto un’osservazione su se stessa ed invitato le donne ad amare anche i propri difetti che, appunto, sono e devono essere soggettivi! Volersi migliorare è un diritto sacrosanto di tutte se porta ad una serenità maggiore verso se stesse! Il punto è, appunto, che invece di concentrarsi sui corpi degli altri (sia che non ci piacciano o che invece siano modelli inarrivabili a cui aspiriamo) dovremmo concentrarci sul nostro, di corpo. Imparare a conoscerlo, a sentirlo e ad amarlo. Che non vuol dire rassegnarsi ad una condizione che magari non ci piace e ci fa soffrire. Anzi!

  • L'Anemico ha detto:

    Ciao Iaia. Vedo che l’argomento ricorre e giusto oggi esagera, non so se ti è capitato l’articolo del Corriere segnalato da Selvaggia:
    http://twitter.com/stanzaselvaggia/status/755333434290085888
    Perché si continua a pensare che gli standard di bellezza siano Assoluti e Universali, quando per definizione sono Relativi e Passeggeri?
    Concordo e ricordo si è gnocchi prima DENTRO e poi, casualmente, qualcuno si accorge che lo siamo anche FUORI. E se non se ne accorgono, pazienza.. Il Principio è PiacerSI. E tu lo ripeti sempre.
    P.S. sulla Perfezione del tuo lato B non dico nulla 😉

  • Iry ha detto:

    Grande Iaia per l’ironia che in questo mondo manca sempre più spesso!!! sono sicura che i commenti futili e negativi che ti hanno fatto sono tutta INVIDIA (te lo dice una che è quasi sprovvista di lato B e non può far altro che ammirare un sedere come il tuo ) quindi “non ti curar di loro ma guarda e passa”
    Ps. Cmq molto bello il bikini 🙂

  • Liz ha detto:

    Solo due parole Iaia: sei strepitosa!!! Con la tua meravigliosa ironia sei riuscita a trasmettere ancora una volta un messaggio positivo! Un bacione!

  • Liz ha detto:

    Ps: e le foto che ti ha scattato Giulia sono bellissime secondo me, proprio perché naturali! Complimentissimi alla fotografa e alla modella!!!!

  • Vlad ha detto:

    Iaia De Rose e anche Emma hanno un fisico snello, proporzionato (e bellissimo diciamolo), sono due donne molto belle e anche sexy, non capisco il senso di ste polemiche ma posso capire che una ragazza grassa ma grassa sul serio possa reagire male a sentire parlare della presunta “pancetta” di Emma e del “sedere troppo grosso” (ma dove?) di Iaia. E’ come se Luca argentero si lamentasse di essere brutto. non dico che una persona fisicamente bella non possa avere insicurezze riguardo al suo fisico, può averle come tutti, però capisco che chi bello non è e non è mai stato reagisca male

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