Gelosia e indifferenza

IMG_5703.JPG

Sai, amica lettrice, è vero che dovresti stare attenta a quegli uomini che ti controllano il telefonino, ti chiedono con chi eri al bar in pausa pranzo, ti guardano con sospetto anche se prepari la borsa per la palestra.

Dovresti stare attenta agli uomini che non si fidano, a quelli che incalzano, quelli che ti interrogano, quelli che ti seguono.

Quelli che si appostano sotto casa nella notte, quelli che anche una passeggiata con tuo cugino e “Chi cazzo era quello?”. Che paura che fanno eh?

Evitali.  Impara a riconoscerli. E se già sei dentro una storia malata di questo tipo chiedi aiuto. Alla famiglia, agli amici… Insomma vedi tu. Ma fallo.

Perché dall’aggressione di una domanda invadente a quella di uno schiaffo e poi peggio il passo è breve.

Però… Vedi. C’è anche un’altra categoria di uomini che fa molto meno paura di quella succitata eppure é allo stesso modo dannosa.

Quelli che “Ah ma io non sono mica geloso!”

Inizialmente, magari, ne sei anche atteratta. Che bella la libertà! Che meraviglia un rapporto alla pari, dove si cammina l’uno di fianco all’altro, ma ognuno sul proprio sentiero. Dove non ci sono invasioni, ostacoli alla propria corsa, placcaggi.
Fino a che… Fino a che non ti accorgi che forse quell’ “Io ti lascio libera!” ti sta più stretto della più angusta delle gabbie.

All’inizio son piccoli segnali.

Stai fuori un’ora in più e lui non se ne accorge, non ti chiede come mai non sei rientrata dal lavoro al solito orario.

Poi ti squilla il telefono, tu rispondi e magari vuoi parlare in santa pace con la tua amica del cuore e così ti chiudi in bagno. E quando esci tu saresti anche pronta a raccontargli il perché l’hai fatto ma lui non te lo chiede. Magari è ipnotizzato davanti alla tv. Magari non ha neanche fatto caso al fatto che ti sei chiusa in bagno per parlare al telefono.

E poi c’è quella volta che un tuo amico ti invita ad una festa e tu ci vai, magari con il tuo fidanzato. E ti accorgi che il tuo amico ti guarda come non dovrebbe guardarti. Te ne accorgi tu. Lui no.

Lui è preso da altro. Da cosa, esattamente, non è dato saperlo. Perchè, come sei libera tu, ovviamente… Vuole essere libero anche lui.

Non vorrai mica sembrare una gelosa insicura? Eh si. Perché quando proverai a dire “Ma tu stavi guardando un’altra” beh, non sarà mai lui lo stronzo, sarai sempre tu l’insicura.

Anche quel giorno che ti sentirai umiliata dalle più feroci offese, latenti, sottili come lame, infide perché protette da quel “Io ti lascio libera (e tu devi fare altrettanto)” Devi lasciami libero.

Libero di umiliarti.

Perché stanne certa, vivere di fianco ad un uomo così, sarà umiliante da morire

Ti umilierà quando il suo “Ti lascio libera” si tradurrà in un “Arrangiati”, quando ti sentirai sola, o spaventata, o in difficoltà. E dovrai cavartela. Esattamente come se fossi single. Ma con più dolore.

Ti umilierà quando non ti chiederà nulla di dove sei stata, di con chi eri, di cosa hai fatto, di quel che è capitato nella tua giornata.

Ti umilierà quando prenderai un passaggio da un collega nella sua totale indifferenza. Quando risponderai a un messaggio di troppo, quando ricambierai un sorriso e lui non se ne accorgerà.

Ti umilierà quando ti si spegnerà il telefono e tu sarai già in ritardo per il vostro appuntamento, angosciata che lui ti stia cercando e non ti trovi, e te lo immaginerai rimproverarti arrabbiatissimo e preoccupato e invece, quando metterai il telefono sotto carica, ti accorgerai che non ti ha cercata. E quando gli chiederai spiegazioni ti dirà “Beh, può capitare di essere in ritardo. Che c’è di strano?”

Beh, cara amica… Ho una notizia da darti.

Questa non è libertà. È indifferenza. E l’indifferenza fa più vittime dell’odio.

L’indifferenza non fa parte dell’amore. Te lo garantisco.

La gelosia, se non diventa patologica, invece sì.

E non è tanto legata all’amore, quanto alla stima che si ha dell’altra persona.

Se si pensa di avere accanto qualcosa di prezioso si ha paura di perderlo. Si fa di tutto per non distrarsi da ogni sfumatura, ogni espressione, ogni emozione. Lo si protegge. Ci se ne prende cura.

È facile. È una verità feroce. Ma è così.

Perciò attenta ai “Non sono geloso” ai “Ti lascio libera” ai “Sei una donna indipendente. Non hai bisogno di me” perché spesso equivalgono ai “Nonmenefregauncazzo”

Qualcuno te lo doveva dire.

E se ti stai chiedendo cosa accadrebbe se tu sparissi nel nulla e c’è una discreta possibilità che l’appello a Chi l’ha visto per ritrovarti vada a farlo il fruttivendolo sotto casa, preoccupato che non sei più andata a ritirare i mirtilli che ti mette via ogni settimana, piuttosto che il tuo fidanzato… Beh, sai che ti dico? Sparisci sul serio. E poi sposa il fruttivendolo, piuttosto che uno così.

Da retta a una str…ega. Ci guadagnerai.

Al prossimo incantesimo…

10 Comments

  • Sara scrive:

    Cara Iaia quanto hai ragione!
    Purtroppo ho sperimentato, meglio subito, sulla mia pelle ogni genere di indifferenza, da quella più subdola a quella più palese e confermo che ferisce molto, molto piú di quel che si possa immaginare. Tuttavia, anche se chi ti vuole bene te lo fa notare, finché non vuoi vederlo tu è come se ti avessero messo i paraocchi.
    Per fortuna adesso ho gli occhi ben aperti! ;)
    Un abbraccio

  • Angela scrive:

    Mio marito é esattamente così… faccio in tempo a divorziare? :D

  • Giulia scrive:

    Questo post mi ha catapultato indietro di una decina d’anni.
    Dopo aver rotto piuttosto dolorosamente con il mio fidanzato storico, incontro M e iniziamo ad uscire assieme.
    Stiamo bene, davvero, da tutti i punti di vista, e non mi sembra quasi vero di stare con un uomo senza doverci discutere per ogni bruscolino come ero costretta a fare con il mio ex. Unico neo, quella frasetta buttata lì troppo spesso: ‘Io non sono geloso’.
    Tanto che, anche quando il mio ex è tornato a cercarmi e io sono piombata nella confusione più totale, lui rispondeva con un’alzata di spalle.
    Insomma, io mi sono messa in testa che di me non gliene importasse niente e sono tornata con il mio ex. Ci ho messo meno di un mese a rendermi conto di aver fatto una cazzata, ma oramai il dado era tratto, M non ne ha più voluto sapere.
    Mi ha ricercato seriamente quattro anni dopo, dicendomi che si era reso conto di avermi sempre amato ma di aver avuto troppa paura di mostrare i suoi sentimenti verso di me. Io nel frattempo ci avevo sofferto come un cane, sapevo di avere sbagliato, avevo tentato un sacco di volte di riavvicinarmi ricevendo sempre dei no secchi (anche se non ha mai disdegnato un giro tra le mie lenzuola); dopo un bel po’ mi ero rassegnata ed ero andata avanti, per cui a quel punto sono stata io a chiudere del tutto.
    Col senno di poi mi è andata bene visto che poi è arrivato mio marito e ha spazzato via dalla mia testa il ricordo di qualunque altro uomo avessi conosciuto prima, ma per anni ho avuto l’amaro in bocca per la sensazione di aver sprecato un’occasione importante e per il fatto che lui non mi avesse dimostrato al momento giusto che teneva a me e non voleva perdermi.

    Se c’è una cosa che questa storia mi ha insegnato, è quanto sia pericoloso nascondere i propri veri sentimenti.

    Giulia

  • Liz scrive:

    Iaia questo post è bellissimo! Concordo in pieno! Io, avendo sposato quello che è stato il mio primo e unico fidanzato, non ci sono mai passata, ma vedo l’infelicita’ e la sofferenza di alcune mie amiche che purtroppo hanno avuto la sfortuna di imbattersi in uomini così.. e però spesso nonostante le umiliazioni non riescono a staccarsene..

  • Ely scrive:

    La prima esperienza con la gelosia avevo diciotto anni, è durata un anno poi l’ho lasciato In una situazione diversa durata dieci anni e conclusasi da poco tempo ho provato l’indifferenza… fà malissimo Un punto in comune entrambe le categorie ce l’hanno sono maestri nel farti sentire in difetto nell’aspettare un tuo piccolo momento di cedimento per farti sentire in colpa I classici lupi travestiti d’agnello col tempo la vera indole la dimostrano A perderci sono loro non siamo noi all’inizio fa male poi ci si accorge di quanto siamo fortunate ad aver chiuso una situazione simile al punto tale da riderci sù!! Si cresce e si và avanti…

  • Raula scrive:

    Come al solito sei arguta…sono d’accordo! Per anni e anni fidanzata con uno che manco s’incazzava se qualcuno mi regalava una rosa in sua presenza! Per poi chiedermi ogni dettaglio sulle dimensioni ( immaginate di cosa) del mio precedente ragazzo! Ma la colpa poi è solo e sempre di chi accetta queste situazioni. Ben mi sta! Sto sola e così continuerò fino a che io e Lui ci riconosceremo fra tanti, e non avrò da preoccuparmi se sarò in compagnia delle mie bellissime amiche: lui guarderà solo me!

Rispondi a Iaia De Rose Annulla risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>