Fatto è meglio che perfetto

Ho un amico che me lo dice sempre “Iaia, fatto è meglio che perfetto!” Me lo ripete ad oltranza.

Lo ripete perché mi conosce e sa che, sotto questa scorza da Wonder Woman, si nasconde una piccola creatura spaurita che Iaia ha cacciato in profondità, ma che ogni tanto salta fuori.

La piccola creatura è un’insicura cronica. Una che “Sarò capace?” “E se non ci riesco?” “Cosa penseranno di me?” “Potrei fare brutta figura!” 

Ok, ok… Niente panico. Io quella li, la piccola stronzetta lagnosa, ho imparato a tenerla a bada. Io non ho paura, faccio tutto quello che voglio, so che alla fine ci riesco anche quando sembra impossibile, insomma mi butto e basta.

Tuttavia la piccola stronzetta lagnosa, sommersa da strati di lavoro su me stessa, ha comunque lasciato uno strascico: un petulante, maniacale, psicotico perfezionismo che mi attanaglia da sempre. 

Non attanaglia solo me. Attanaglia la mia vita, a dire il vero.

Perché, ecco, se potessi scegliere io vorrei vivere in una pagina di Pinterest dove tutto è perfettamente abbinato in una scala cromatica di sfumature di bianco/rosa quarzo/grigio fumè. Dove le case sembrano tutte pronte per la copertina di Vogue Home e le strade, anche quelle più banali, sono pronte per un Ciack cinematografico da Oscar.

Invece vivo nella mia vita. Con una lavatrice che mangia i miei calzini e mi tinge le mutande di blu. Con un cane che ho salvato dal canile e mi ripaga divorando i battiscopa di quella mia adorata casa che non ne vuole sapere di finire d’arredarsi (da sola e senza mio sforzo economico, possibilmente)

Io più che vivere corro, senza il tempo di respirare. Con in mano il tablet per seguire il Blog, mentre mi stanno microfonando per la diretta e intanto sono al telefono con mio marito per dirgli che no, neanche stasera riuscirò a passare a fare la spesa,

La mia vita non è perfetta. La mia vita è un gran casino. Però, vedete, a quest’idea di imperfezione io mi ci sto un po’ appassionando.

Perché non sapete quante occasioni ho perso con sta fissa che tutto doveva essere perfetto. Non mi sono laureata, ad esempio. Perché quando ho cominciato a lavorare non riuscivo più a studiare come volevo e avevo il panico che un 28 rovinasse il mio bellissimo libretto con tutti 30. E così gli ultimi esami non li ho mai dati. Fanculo. 

E ho evitato di mettermi alla prova tante volte per paura di non essere abbastanza. Per paura di perdere. E invece, chissà, magari avrei vinto! Non lo saprò mai. 

Invece, paradossalmente, quando non c’era niente di perfetto e invece era proprio tutto un disastro ed io per istinto di sopravvivenza più che altro mi son trovata a dire “Ok. Devo farlo. O la va o la spacca!” ecco, quelle volte, è sempre andata. È andata alla grande, a dirla tutta!

Ogni volta che sono stata davvero orgogliosa di me le premesse erano disastrose. Sono stata io a fare la differenza.

Perciò anche oggi che sono a Milano, a letto da due giorni http://www.farmapet.it/889-cialis perché il caldo ha deciso di mettermi ko proprio ora che devo organizzare un evento a cui tengo tantissimo a 250 km di distanza, io decido che FATTO È MEGLIO CHE PERFETTO!

Dopo il mio post sulle prese in giro al mio sedere e alla pancia di Emma Marrone (lo trovate QUI )  si è scatenata una valanga di visite, sia qui che sulle mie pagine Social. Il tema vi ha toccate e avete reagito in tante.

Poi c’è stata la vicenda di Io Donna e del pezzo infelice, scritto da una giornalista, in cui veniva giudicata “inadeguata” perché troppo grassa una ragazza filiforme che indossava un paio di shorts! La mia amica Iris Tinunin (il suo blog lo trovateQUI ) ha lanciato l’ashtag #iodonnaconglishorts che è finito Top Trend su Twitter. Moltissime donne si sono sentite offese dalla questione ed hanno cominciato e reagire dichiarando la propria libertà di indossare gli shorts a prescindere dalla propria fisicità. 

E così mi è venuta un’idea… Perché non riunirsi? Perché, visto che siamo ormai bersagliate da immagini che inneggiano alla perfezione facendoci sentire inadeguate, non lanciare una nuova immagine di noi donne? Un vero e proprio manifesto? E mi è venuta in mente questa foto di gruppo, di donne tutte diverse, ma tutte libere e bellissime nell’indossare il loro costume da bagno o il loro paio di pantaloncini preferito.

Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo… uno Spritz! Se ti chiami Iaia De Rose. 

E infatti tempo 5 minuti,mentre sorseggiavo il mio Spritz, giusto 4 giorni fa ho deciso che questa cosa si doveva fare! 

E allora si fa.

Eccola qua!

  
Ecco il link alle’evento su Facebook CLICCATE QUI  e registratevi!!!

  
Vi aspetto Domenica 31 alle 18.30 alla Spiaggia Libera di Diano Marina (Zona Semaforo Centrale)

Non mi importa l’età che avete ne la taglia che indossate, ovviamente, mi importa che abbiate voglia di manifestare pacificamente e di divertirvi!!!

Indossate il vostro costume da bagno o un paio di shorts insomma… Quello che volete! Nessun obbligo, solo libertà!

Ascolteremo musica, faremo amicizia e parteciperemo allo scatto fotografico di gruppo che diventerà il manifesto di #iononmivergogno!!!

A tutte le partecipanti il Chiosco Sotto il Sole, che ringrazio di cuore, offrirà un ottimo Spritz!!! Ok, sì, questa è una mia idea! Giusto per scaldarci un po’!

Essendo io impossibilitata, per il momento, a lavorare in loco dovrei già ringraziare mille persone che mi stanno aiutando. Ma lo farò con calma perché ognuno di loro merita una menzione speciale!

Per ora vi dico che ci saranno gadget, sorprese, premi e intrattenimento.

Ah, naturalmente, chi non viene… È una babbana!!!

Non so se sarà perfetto… Ecco. Non lo so. Ma di certo sarà… Bello. Questo lo so.

  
Ps. Intanto anche le grandi città si sono mosse e l’altra mia amica super figa Veronica Spora Benini (il suo Blog lo trovate QUI ) ha organizzato una manifestazione a Milano Giovedì 28 alle 21.00 in Darsena, tutte in shorts per la nostra libertà di imperfezione. Io ovviamente ci sarò! 

#iononmivergogno

#iocimettolachiappa

Al prossimo incantesimo… 

4 Comments

  • Alessandra ha detto:

    E io ci sarò amica mia.. Mi sostituisce il mio maritino al lavoro anche se in stagione piena ma salvo frotte e frotte di pargoli che vogliono andare in giostra proprio in quelle ore IO CO SARÒ! Perché per troppo tempo mi sono guardata e giudicata troppo autorevolmente per magari solo un kg in più… E poi dopo perché con 164 punti sulla gamba sinistra per aver soccorso una ragazza le mie gambe mi imbarazzavano e mi imbarazzano ancora talvolta…. Adesso basta… Adesso voglio piacermi… E ti dirò.. Mi hai aiutata tanto con i tuoi post.. Quindi te lo devo.. E lo devo anche a me …, baci e auguri di pronta guarigione ❤️

  • Alessandro ha detto:

    Che bella persona sei,anche se tu sei bellissima esteticamente cerchi di portare un sorriso anche a chi si sente inadeguata,sai che il sorriso è il gesto più prezioso per piacere e per farsi ricordare,e un ricordo non può mai finire come l’acqua dentro il mare,come i sogni sono le ali per volare, Anna Frank diceva chiunque è felice renderà felici gli altri e tu sei felicità poi se lo diceva lei ciao!

  • Quelli del Sabato ha detto:

    Iaia, sei una grande!
    Noi siamo “Quelli del Sabato” un gruppo di volontariato per diversamente abili, con sede in provincia di Novara. Il messaggio in cui crediamo è che “la diversità sia un valore, sempre”.
    Ora stiamo portando avanti la nostra #rivoluzionedicostume che per tanti versi si intreccia con il tuo #iononmivergogno e ti appoggiamo in tutto!
    Purtroppo domenica non riusciremo ad esserci e ci spiace tanto…ma ti penseremo tutti!

  • Liz ha detto:

    Sei meravigliosa Iaia!!!! E questa tua iniziativa è stupenda! Non sai quanto mi piacerebbe poter venire.. proverò a liberarmi da un impegno preso da tempo e se non dovessi riuscirci sarò lì con te con il cuore!!!! ♡

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