Extreme makeover “cucina” edition

Quanti nuovi progetti bollono nel mio calderone! Sono indaffarata, emozionata, innamorata della vita e… Stanca! La sera crollo in un sonno profondissimo, come quello dei bambini e ad orari consoni alla nanna dei piccini, appunto, ed un po’ meno a quelli degli adulti. Però sono tanto contenta e non vedo l’ora di condividere con voi questa gioia! Nel poco tempo libero che mi rimane mi sto dedicando alacremente alla mia casa. Perlomeno sulla carta e nella mia testa comincia a prendere forma e ad acquisire carattere. Ed anche nella realtà, devo ammettere, inizia a somigliare ad una vera casa (per quanto ancora vuota)

Ieri sono venuti a trovarmi mia mamma e mio fratello. Mi ha riempito il cuore di gioia vedere i loro sguardi pieni di stupore di ammirazione mentre mostravo loro le varie stanze. Tante riflessioni ed attenzioni e tanto tempo impiegato per far sì che tutto fosse proprio come lo volevo ma ne è valsa la pena.

Già perché devo dire che, quando si tratta di stile, io sono una vera perfezionista maniacale. La casa deve rappresentarmi, ancor più di un abito che posso cambiare quando voglio! Deve farmi sentire bene. Deve essere accogliente ma anche ariosa e splendente. Deve avere uno stile intramontabile e semplice ma con dettagli che sfuggano all’ordinario.

Ci sono cose, poi, che mi disturbano e che magari vedo solo io. Io che sono assolutamente estremista su alcuni aspetti, me ne rendo conto (un esempio che riguarda la mia tana ed il mio amore per il bianco lo trovate QUI)

Per esempio, di questa nuova casa, ho subito detestato la cucina. Non negli spazi, assolutamente! The Big Tana ha una notevole metratura, un salone enorme e una spaziosa cucina (con tanto di lavanderia separata) che si affaccia sul soggiorno ma rimane separata dall’ambiente living. Tuttavia la cucina era stata appena arredata su misura e gettare tutto per lasciar carta bianca all’arredatrice che è in me sarebbe stata una scelta assolutamente insensata dal momento che avrebbero di sicuro dovuto avere la precedenza il resto degli ambienti!

Malgrado ciò io la odio. Odio quella cucina. Sapete quando detestate qualcosa senza motivo? Ecco. Questo è quel caso. O meglio, il motivo c’è, ma è chiaro solo a me! Diciamo che non c’azzecca assolutamente nulla con lo stile che ho in mente ed è di un colore aberrante (sembra bianca, ma non è bianca. Non fatevi ingannare. È tipo bianco/giallino latte andato a male!)

E poi c’è un’altra cosa che mi ha fatto venire i brividi lungo la schiena. Tipo che brividi così li ho sentiti una sola volta e c’era un motivo serissimo: avevo incrociato una tipa in centro a Milano con una Boy Bag Chanel meravigliosa alla spalla e delle Hogan glitterate orribili ai piedi! Quella volta a momenti ci lasciavo le penne di strega dal male che mi è venuto! Una cosa molto simile l’ho provata quando, entrando in quella che di li a poco sarebbe diventata la mia cucina, ho guardato a terra.

Orrore! Panico! Sgomento! Le fughe tra le piastrelle erano nere che più nere non si sarebbe potuto e così cariche di sporco da farmi temere di prendere qualche strana malattia al minimo sfioramento. Non so come abbia trascorso il tempo chi viveva qui prima di me ma, di certo, non lavava i pavimenti.

Per me quelle piastrelle hanno rappresentato, fin da subito, un motivo di pensiero/orrore//preoccupazione che neanche il primo capello bianco.

In questi mesi le ho provate TUTTE. E quando dico tutte intendo:

Impresa di pulizie (2 volte)

Acidi vari

Vaporetto 100 gradi

Niente. Zero. Nessun risultato.

Una volta arresami all’idea che non sarei mai riuscita a pulirle come si deve ho pensato di sostituire o coprire il pavimento. Questa soluzione si è radicata in me in maniera sempre più salda anche in vista di un rinnovo dell’arredo nei prossimi mesi. Sapete quella cosa “Già che ci sono cambio tutto!”

Poi però… Da un po’ di tempo mi frulla in testa che uno dei colori di base della mia casa sarà il grigio. Amo il grigio. Può essere luminoso quanto il bianco nelle sfumature più chiare, diventa elegantissimo nei toni dell’antracite e può perfino scaldarsi e virare verso i tortora. Sì. Sarà uno dei colori di The Big Tana. E si da il caso che il pavimento attuale della cucina sia grigio, e sia nuovo, se non fosse per le orride fughe impiastricciate. E così sono partita in missione.

Esistono dei prodotti che letteralmente sbiancano le fughe o le ricolorano depositando una misto di calce e pigmento. Se ne trovano diversi in commercio in tutti i colorifici ma io vi consiglio lo Sbiancafessure di Turboline che trovate su www qvc.it

Mi sono armata di pazienza e con qualche ora di lavoro ho ottenuto un risultato stupefacente! L’ho voluto documentare e raccontare, magari potrà tornare utile a qualcuna tra voi.


Per prima cosa ho lavato ed asciugato il pavimento. Poi ho cominciato a seguire il profilo delle piastrelle imbevendo la spugnetta di colore quanto bastava. Come vedete la spugna lascia deposito anche sulle piastrelle. Non bisogna preoccuparsene, quel residuo si rimuove facilmente. Una volta terminato di colorare le fughe ho lasciato asciugare per un paio d’ore e poi ho lavato il pavimento.

Ho ripetuto due volte, perché volevo che risultassero bianchissime ma, già con una passata, era veramente tutta un’altra cosa!

Ed ecco le foto del prima e del dopo

 

Cucina PRIMA

Cucina DOPO

Cucina PRIMA

Cucina DOPO

Che ve ne pare? Non è davvero incredibile? Ora il pavimento sembra nuovo di zecca. Il colore nell’insieme risulta più chiaro e perfino la stanza sembra decisamente più spaziosa!

Ottimo lavoro Strega Iaia! Missione compiuta!

 

Iaia De Rose

Continuo a guardare questa cucina e a pensare che vorrei davvero creare un insieme di arredo super moderno e pezzi vintage. Ma come posso integrare i due stili?

Immaginate di sostituire l’arredo attuale con una composizione a parete bianca, laccata lucida, dall’aspetto super tech. Non vedreste bene sulla parete frontale un buffet antico, con finitura erosa dal tempo, di un colore pastello? Continuo ad immaginarla, nella mia testa. So che è la mia cucina dei sogni ma non ho ancora capito come creare un insieme armonico dove moderno e vintage si fondano insieme senza forzature.

Avete consigli? Sono davvero ben accetti.

Al prossimo incantesimo…

21 Comments

  • Mariella ha detto:

    Cara Iaia…sei anche una regina della casa: le piastrelle sono bellissime e le fughe bianche, anzi bianchissime, fanno tutto un altro effetto. La cucina non è malvagia come stile, a me piace, ma come sottolinei te bianca laccata sarebbe perfetta e si sposerebbe con le porte bianche e gli zoccolini. Ti posso segnalare che la smeg fa una linea di elettrodomestici vintage: sono validissimi a livello qualitativo e bellissimi (a mio avviso) dal punto di vista estetico : offrono quel giusto mix tra moderno e vintage. Però è una linea che deve piacere. Continua così cara Iaia…non vedo l’ora di vedere ulteriori sviluppi e di assistere ai tuoi magici incantesimi!!!

    • Iaia De Rose ha detto:

      Conosco la linea che mi suggerisci… Bellissima! Comunque vi terrò aggiornate sui cambiamenti della cucina! Un bacione

  • Anninaa ha detto:

    Oddio capisco benissimo cosa ti disturba di sta cucina: pareti bianche e mobilio color latte( o latte agro!): nun se po’ ,ha ragione,effetto ottico ko. Ma che gli era venuto in mente? Comunque il pavimento con fughe bianche e piastrelle grigie mi piace!! E per i mobili…sbizzarrisciti,se hai gia una immagine in testa, probabilmente é quella giusta:-))

    • Iaia De Rose ha detto:

      Menomale che ci siete voi che mi capite, ragazze! Ma lo vedi che pugno in un occhio sto coloreee? Bleah! Me ne sbarazzerò!

  • Stella ha detto:

    Wow!altro che imprese di pulizie!!!hai fatto diventare nuove quelle brutte fughe!!!hai ragione non si potevano guardare..ora devo dire che sono impeccabili.. Anche io amo il bianco .. Gli spazi candidi e porte bianche.. Io però ho fatto un cambio di colore per la cucina.. Rosso laccato con bordi argento…la adoro.. E ultima cosa.. Ieri sera ho provato la ricetta di cui hai parlato qualche giorno fa.. Eravamo in sei a cena.. Un successone!!!grazieeee

  • Arianna ha detto:

    In genere ti leggo silenziosamente, ma oggi questo argomento mi ha toccato molto. per vri motivi sono sensibile all’argomento casa. Comunque, se la cucina è stata fatta su misura, ed è nuova, magari puoi cambiare solo le ante. Che tra parentesi sono simili a quelle che ho io. Non scelte da me, le ho “ereditate”. Di un colore meh.

    • Iaia De Rose ha detto:

      Colore MEH! Ci siamo capite. Ho pensato anche a cambiare solo le ante. Ma proprio non mi piace la composizione e i pensili sono troppo bassi per me che sono alta! Me li tiro sempre in faccia!

  • Liz ha detto:

    Ciao Iaia!!! Capisco benissimo il tuo odio verso la cucina.. ho il tuo stesso problema!! Mi sono sposata da pochissimo e ora vivo nell’appartamento (una Very Small Tana!) in cui viveva mio marito da solo prima del matrimonio.. siccome la sua cucina era praticamente nuova l’abbiamo tenuta (anche perché tra un anno e mezzo prenderemo una casa più grande).. ma non c’entra assolutamente nulla col resto della casa, che è tutta in stile provenzale/shabby chic! Fantastico il prodotto di turboline, lo voglio!!!! Un bacione! ♡♡♡

  • Rossana ha detto:

    hai ragionissima sul colore della cucina, e splendido lavoro con le linee di fuga. brava!!!

  • Rossana ha detto:

    Oddio, riguardando il colore stranissimo della cucina ho notato la porta… si confonde col muro. Se puoi, o meglio: appena puoi, scartavetra tutto e riportala al suo colore naturale che spero sia quello del legno. Se non lo fosse, trova un colore che spezzi, con quel battiscopa bianco tutto è molto ospedaliero ma poco accogliente. Il fatto che tu abbia dovuto pulire le linee di fuga mi conferma che la casa l’hai trovata così, bagno compreso, e quindi hai tutta la mia comprensione!

    • Iaia De Rose ha detto:

      La porta si confonderà col muro sempre, come tutte le porte bianche su muri bianchi. Il mio stile assolutamente preferito! E se tutte le case con porte e battiscopa bianchi con muri bianchi fossero ospedaliere staremmo messi parecchio male in tutte le dimore più pregiate milanesi. Io adoro il total white! Ho sbiancato le fughe, come ho scritto ma forse ti è sfuggito, perché volevo sostituire il pavimento ma poi ho pensato che in effetti era proprio bello e sarebbe stato un peccato. E così ho sbiancato! Il bagno invece mi piace proprio così com’è!

  • Rossana ha detto:

    So che il total white va per la maggiore, cionondimeno lo detesto, tranne poche eccezioni. Il legno in generale deve ‘respirare’, è vivo, e nasconderne le venature per me è peccato grave. Poi appunto il bianco per gli infissi lo sopporto in case dalle caratteristiche molto diverse da queste. La porta non deve essere, ad esempio, né così stretta, né così ‘plain’, senza motivi a fregiarla. Deve compensare il bianco, o meglio: la semplicità del bianco deve dare risalto al motivo, alla fattura un po’ particolare. In questo particolare caso, invece, il tutto è eccessivamente piatto. Devo dire che dopo aver visto la versione ‘prima’ ugualmente non ero entusiasta…credo la proporzione delle porte sia strana. Ma stiamo spaccando il capello in quattro, beninteso Iaia. Sono appunto dettagli ‘da donne’. E hai fatto un lavoro eccellente, anche se in uno stile che io non amo.

    • Iaia De Rose ha detto:

      “La porta non deve essere” secondo il tuo gusto, non come regola assoluta spero. Infatti in molti stili sono previste porte semplici, senza fregi o motivi decorativi. Io personalmente proprio li detesto, in casa mia eh! Mentre in case dallo stile retrò o rustico mi piacciono… Ma nella mia casa non le metterei mai! Un bacione.

  • Rossana ha detto:

    Aspetta, non intendo mica lo stile veneziano. Niente di pesante. Al contrario, elegante che però arricchisca un attimo il bianco che da solo – a me – fa appunto tristezza, mi trasmette molta impersonalità specie se non è uno spezzare rispetto al resto, ma si inserisce in un contesto di colori neutri. Se poi la porta è nel modello basic, e magari molto sottile, questa sensazione aumenta di molto. La porta, come le finestre, fa parte degli elementi ‘portanti’ di una casa, quelli che in teoria si dovrebbero cambiare una volta e poi, semmai, solo per usura o per un rinnovo totale. Quindi deve essere larga, amichevole!! spessa (perché deve comunque consentire privacy, isolare dai rumori una stanza rispetto all’altra) e non basic. Deve avere un fregio, anche semplice, anche un semplice incasso, ma basic mi disturba.
    Esempio di porta bianca che starebbe bene in una casa stile nordic: http://www.portamania.it/images/porta_incisa_scozia_lacca.jpg?887
    anche se è stretta, ma quello è un problema di progettazione della casa, non si può certo buttare giù il muro dopo.
    O questa, http://www.bertolotto.com/images/784177615/fashion-n4-laccato-sabbia.jpg?MHgwOkZGRkZGRjphdXRvOjM2YmIzM2RjMDJlN2RlMjJlYzdlZjlmM2YzZGI4MDVj decisamente bella.
    Capisci cosa intendo?

    • Iaia De Rose ha detto:

      Queste porte non sono assolutamente nordic. Ne per il colore ne per la forma ne tantomeno per i fregi. No no. Ci sono molti siti che “raccontano” il Nordic. Escludo categoricamente forme simili per le porte.
      Comunque le mie porte sono in legno massiccio, non sono assolutamente sottili, Tutt altro, ti assicuro. Un bacione e a presto.

      • Rossana ha detto:

        Le avrei viste benissimo! Se mi dici che sono spesse, significa che gli ambienti sono molto ampi, e che la fotografia non rende giustizia. E quindi benissimo.
        Eppure…..
        Scherzo. Grazie del bacio, un bacione anche a te, a presto

  • Rossana ha detto:

    Ps-. ti dico la verità, questo genere (non esattamente questa porta) non sarebbe affatto male per una casa di una coppia giovane e fashion: http://www.bertolotto.com/images/784178872/natura-3d-orchidea-rosso-e-bianco-.jpg?MHgwOkZGRkZGRjphdXRvOjMxYTc4OTUwZGE2ZjM1MWM3ZDJiZTVmZjBmYmVhOTUw

  • Susanna ha detto:

    Ciao Iaia, ti capisco perfettamente, io odio tutta la mia casa e finchè non la venderò non sarò felice. C’è un sito, Antarei che ti può rifare solo le ante e per l’altezza prova a vedere se i pensili si possono tirare su, magari con il posizionamento più alto la vedi in un altro modo. Poi ci sono delle vernici che diciamo sono uscite da poco che ti permettono di riverniciare totalmente la cucina e viene benissimo, come fosse nuova….poi magari cambi le maniglie e il gioco è fatto. Comunque hai molto gusto e prima o poi troverai la soluzione.

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