È Ferragosto: 5 motivi per esserne felici

 
Ieri ero in spiaggia a Chia (un luogo paradisiaco della Sardegna del Sud. Ve ne parlerò presto) e mi stavo godendo un buon libro quando, alle mie spalle, una ragazza ha cominciato a borbottare interrompendo la mia lettura. 

“Che palle! Domani è Ferragosto! Ti rendi conto che ci tocca pure la grigliata da Giorgio? E dovrò anche far finta di essere felice, quando invece non ho nessun motivo per esserlo. Ho solo motivi per essere triste!” 

Mi sono voltata, istintivamente, ad osservare la ragazza in questione.

Una ragazza piuttosto normale. Una ragazza immusonita, annoiata, lamentosa. Come ne incontro tante (e tanti. La lamentela non ha sesso).

Ho ascoltato la conversazione tra amiche ancora per qualche istante e mi sento di rassicurare i miei lettori. I motivi di questa infinita tristezza non erano un tracollo finanziario che l’aveva ridotta sul lastrico e neanche una tremenda malattia tropicale della quale non si conosce cura. I motivi erano altri. Motivi di cui non vi parlerò. 
Voglio parlarvi invece della tristezza. Questo sentimento così inutile, così fine a se stesso, così privo di dignità. 

Sì ora, depressi di tutto il mondo, saltatemi addosso riempiendomi di improperi quanto volete, urlando che la depressione è una malattia, che non puoi farci nulla, che ti rende debole e ti impedisce di reagire. Può essere che sia così. Resta il fatto che la tristezza sia un sentimento inutile. Assolutamente il più infruttuoso dei sentimenti. E io, la tristezza, la detesto. Così come detesto le persone tristi. Perché la conosco bene questa così nominata tristezza. E riconosco che quando dicevo di esser triste in realtà ero solo una gran paracula. Una pigra, lamentosa, super paracula! 
Da tempo non sono più triste. Quando qualcosa non va io mi incazzo come una bestia, semmai! Urlo, spacco tutto, mi arrabbio con me stessa o con la causa delle mie sfighe e poi… Indovinate un po’? Reagisco! Perché nel malessere io non ci voglio stare. E ho imparato una cosa che in realtà è la più semplice delle regole della felicità ma chissà perché è così difficile da scoprire e da osservare. 

Infelici in ascolto, prendete appunti: 

Si comincia ad essere felici quando si decide di essere felici! 

Incredibile eh? Eppure vi giuro che è così. 
Potete trascorrere il vostro tempo a pensare a tutte le cose che vanno male nella vostra vita (chi più chi meno tutti hanno dei motivi, volendo, per essere infelici) e attendere che vi piombi dritta dal cielo la felicità. 

Ho una brutta notizia da darvi! Non accadrà MAI! 

Se decidete di vivere così la felicità non vi toccherà mai. E trascorrerete la vostra vita ad invidiare le vite altrui. Nella cecità totale. 
Oppure potete decidere di cominciare a vedere. Vedere la felicità! In ogni giorno che viviamo ci sono decine se non centinaia di motivi per essere felici. Una volta che avrete imparato a godervi quelli ne arriveranno altri. Sempre più grandi. Probabilmente sono già lì accanto a voi. Spetta a voi scovarli e andarveli a prendere. 

E vi assicuro che smetterete di essere infelici. Posso promettervelo! 
Siccome però mi rendo conto che una bionda con le tette grosse che parla di felicità in questi termini può risultare credibile tanto quanto Enzo Miccio che balla il Cha Cha Cha a “Ballando con le stelle” mi limiterò a scovare per voi 

5 motivi per essere felici oggi. A Ferragosto.
Andiamo sul pratico? Che ne dite? 
Bene. Cominciamo. 

1) FERRAGOSTO È COME CAPODANNO.
L’estate sta per terminare. E questo ti pare un motivo per gioire, Iaia??? Ci prendi in giro? 

No. Non vi prendo in giro. Settembre arriverà in fretta. E se ora la vostra vita vi fa schifo potete fare come quando andavate a scuola e questo era il periodo in cui si compravano i quaderni nuovi. Quaderni pieni di pagine vuote, che presto si sarebbero riempite di nuove storie. Tutte da inventare. Avete una grande occasione! Da domani potete reinventare la vostra vita, riscriverla come la volete! E cominciare a lavorare per costruirla proprio come ve la siete immaginata! Non c’è niente che non possiate cambiare. Niente. Dovete solo decidere di cambiare le cose e poi cambiarle davvero! 

2) QUAGGIÙ QUALCUNO VI AMA.
Qualcuno vi vuole bene, per forza. Tipo quel povero Giorgio che ha pensato bene di invitare alla sua grigliata quella palla al piede di ragazza sotto l’ombrellone. E lei, ingrata e lamentosa, non se n’è neanche rallegrata un po’.

Che siate stati invitati ad una festa o no sono sicura che qualcuno che vi voglia bene c’è. In questo momento questa persona merita che voi la smettiate di lamentarvi e cominciate a sorridere. Potrebbe essere una mamma, un qualunque familiare, persino un cane o un gatto perché loro sanno amare meglio di tutti! 

3) È FERRAGOSTO! FATEVI CARINI!
Ohhhh! 

Che banalità! Si parla ancora di aspetto, su queste pagine così frivole! Eppure vi assicuro che non sarete mai felici se non imparate a prendervi cura di voi stessi e ad amarvi più di chiunque altro saprà mai fare! Se volete essere felici dovete cominciare a costruire l’immagine di voi felici! Come volete essere? Potete cominciare subito! 

Da stasera cercate di essere nella migliore delle forme. All’inizio non sarà un granché e sarà piuttosto faticoso. Ma di giorno in giorno vi assicuro che vi stupirete di quanto possiate essere fighi! 

4) UNA GRIGLIATA È UN BUON MOTIVO PER MANGIARE! 

Mangiate e brindate sotto le stelle! Un buon bicchiere di vino e delle patatine fritte fanno davvero miracoli sull’umore! 

Il cibo è una delle cose che ogni giorno mi rendono più felice! Soprattutto se, come stasera, lo si può condividere con amici vecchi e nuovi, con la propria famiglia e i propri affetti. 

Può darsi che tra voi ci sia qualcuno che sta lottando con il proprio peso sentendosi profondamente infelice! Beh anche questa volta ho una notizia da darvi: non si dimagrisce smettendo di mangiare! 

Un giorno vi racconterò dei 15 kg che ho perso e di come ho fatto. Vi assicuro che non ho smesso di mangiare! 

Perciò stasera mangiate! Bevete! Non c’è niente di più triste di una persona che spilucca mentre gli altri mangiano di gusto! 

5) RIDETE! 

Il bicchiere di vino di cui sopra vi aiuterà di certo! 

Ridete di voi stessi, delle vostre sfighe, di quelle dei vostri amici. Ridete di quanto siete stati stupidi a dannarvi fino ad oggi!

Ridete di chi vi prometterà amore sotto la luna (di certo è più ubriaco di voi), di quel tipo che cercherà di baciarvi e della coscia di pollo che vi andrà di traverso! Ridete. 

Il domani sarà certamente meglio di come ve lo siete immaginati. 

Ve lo prometto. 
Al prossimo incantesimo…

22 Comments

  • Sara ha detto:

    … bellissimo post Iaia: complimenti! Aggiungerei la musica, tanta musica di quella allegra che scaccia via i pensieri più tristi 🙂 Buon ferragosto!

  • Arianna ha detto:

    grazie Iaia,uno dei motivi per essere felici oggi ce l’hai dato tu con questo post stupendo!!!❤️

  • Mariella ha detto:

    Cara Iaia…questo per me e’ un periodo di cambiamenti…sto facendo le vacanze da sola dopo aver lasciato a casa il mio ragazzo 2 giorni prima della partenza…sono contenta perché sono al mare, voglio ricostruire me stessa e come farlo??? seguendo i tuoi preziosi consigli…quest’anno basta andare in giro con outfit discutibili (perdonami ti prego)…sto curando ogni mio aspetto…mangio, mi coccolo, mi faccio i selfie e mi scopro ogni giorno più bella…basta il mare e il sole per sorridere….un abbraccio e buon ferragosto!!!

    • Iaia De Rose ha detto:

      Sono molto orgogliosa di te! Basta outfit discutibili mi piace perché è proprio dalle cose più frivole che si comincia, per arrivare ad amarsi davvero. Io sono sempre stata una che si preparava in 3 minuti. Ho sempre pensato che fosse sinonimo di forza d’animo e di scarsa vanità. Poi invece ho capito che lo facevo perché guardarmi allo specchio mi infastidiva. L’ho superata. E ne vado fiera. Baci.

  • elisa ha detto:

    Stasera andro via con mia Sorella A bere birra!! Non vedo l ora!! Grazie Iaia!!

  • Irene ha detto:

    la saggezza che può avere solo chi ci è già passato..bellissimo post Iaia,ce la metterò tutta!

  • amalia83 ha detto:

    Hai proprio ragione, anche io ritengo che la depressione sia sinonimo di vigliaccheria. Io ho passato il mio ferragosto preparando un pranzo x 15 persone, la mia famiglia, zii, cugini e nonna di 85 anni, tutti a casa mia. Questa x me è felicità, vedere la mia nonnina dar da mangiare i miei bimbi. Stanca ma felice. Buone vacanze ( xo non vedo l ora che ritorni su qvc) <3

  • Delux ha detto:

    Davvero molto sexy questo costume . Molto più di un toppless col quale non si lascia nulla all’ immaginazione. Complimenti

  • Giulia ha detto:

    Carissimi/e, con il termine depressione si definisce un’infinità di situazioni, dal lamento sterile fine a sè stesso alle forme – non così frequenti ma esistono – di depressione endogena dovuta a squilibri tra neuro trasmettitori; in questi casi non ci sono santi nè positive thinking che tengano, ci vogliono i farmaci.
    Scusate la precisazione, ma bisogna fare molta attenzione a attribuire a un depresso la responsabilità della propria condizione: non sempre è così.
    Baci e buon ferragosto in ritardo da un medico che oggi ha voglia di mettere i puntini sulle i..e che pur essendo di turno è felice lo stesso:)

    • Iaia De Rose ha detto:

      Giulia, di sicuro sarà così. Però dovresti spiegarmi/ci come mai un tempo di psicofarmaci non si sentiva parlare e quando le persone dovevano spaccarsi la schiena sotto il sole per portare a casa un pezzo di pane da mettere in tavola nessuno o quasi aveva il tempo di definirsi triste. Oggi sono tutti depressi. Tutti. È la maggior parte inspiegabilmente guariscono quando trovano una donna/un uomo (ne ho visti a decine) e ripiombano nel nulla non appena devono nuovamente contare solo su se stessi! Non siamo più in grado di fare da soli, con impegno e coraggio. E alla prima difficoltà ce la facciamo sotto. Questa secondo me è la verità.
      I neuro trasmettitori mal funzionanti di sicuro esistono, ma credo solo in una minima percentuale dei depressi di oggi.

  • Fabio ha detto:

    E’ questa società’ che ormai ha dei ritmi così’ frenetici ed estenuanti che le persone dal carattere fragile ne risentono terribilmente. Si va dagli atteggiamenti più’ frivoli ai comportamenti che spesso culminano in vere e proprie tragedie.
    Come Operatore di Polizia mi trovo non di rado a fronteggiare queste situazioni e, per ciò’ che attiene la mia esperienza professionale, le considerazioni che ha fatto Iaia sono pienamente condivisibili escludendo ovviamente i casi in cui purtroppo le problematiche sono radicate nel tempo e hanno connotati davvero gravi e preoccupanti.

  • Sara ha detto:

    Cara Iaia, adoro il tuo blog anche se non sono solita commentare ma oggi non posso farne a meno. Ho sofferto di depressione per anni (purtroppo il tempo che ho “sprecato” in balia della depressione è tempo che nessuno mi ridarà più e sarà il mio più grande rimpianto) ed è stato in assoluto il periodo più difficile della mia vita.
    Stavo così male da non riuscire più a fare niente, era come se fossi avvolta da un bozzolo nero da cui non ero capace di uscire..ho provato di tutto compreso uno psicologo che mi ha anche aiutata ma non risolveva il problema perchè il problema ero Io.
    Ho quasi rischiato di perdere tutto, compresa la persona che amo, e lì ho capito una cosa: io mi merito di essere felice! Nessun avvenimento o circostanza del passato valeva tutto ciò. E’ dura combattere ogni giorno contro sè stessi ma per nessun motivo permetterò a qualcuno o qualcosa di rimettersi ancora tra me e tutto ciò che voglio!
    Essere positivi aiuta davvero tanto e devo dire che i tuoi post spesso mi aiutano a trovare quell’essere positiva che spesso mi manca..Grazie per i tuoi consigli, davvero!

  • Giulia ha detto:

    Mettiamola così: io definirei depressione solo quella – passatemi il termine – ‘vera’, vale a dire endogena. Tutte le altre condizioni che chiamiamo depressione, che rappresentano il novanta per cento dei casi, sono quelle di cui tu parli nel post, vale a dire un crogiolarsi nella propria condizione perché migliorarla è troppo faticoso. Quindi diciamo che sono quasi completamente d’accordo con te.

    Ci ho tenuto a fare una distinzione, perché conoscevo una persona gravemente depressa, che alla fine grazie a questa condizione ci ha lasciato le penne (per la cronaca: no, non si è suicidato) ma che nonostante il buco nero che lo divorava si è sforzato per tutta la vita di fare del proprio meglio, per se stesso e per gli altri. E se io avessi sentito qualcuno dirgli che stava male perché non si impegnava abbastanza sarei diventata una belva: in quel caso davvero la colpa non era sua.

    Baci.

  • Gisella ha detto:

    Ciao Iaia! Leggo solo ora il tuo post. Seguo il tuo blog, ed in genere non commento mai. Questo post però mi ha particolarmente colpita perché io sono una LAMENTOSA, ma ultimamente la vita mi ha sferrato un bel gancio, poco più di un mese fa è volata in cielo mia madre. Ovviamente invece di reagire (parole sacrosante le tue) mi sono buttata ancora più giù sia mentalmente che fisicamente e la cosa più brutta è che mio marito oggi mi ha detto che sto iniziando a diventare “sciatta” e ha ragione. Io vorrei essere una persona felice, ottimista e che affronta i momenti difficili a testa alta, una persona che si prende cura di se e che è sicura di ciò che è e ciò che fa, ma come faccio? Mi serve una scintilla per partire, vorrei tornare indietro di 10 anni quando avevo un fisico da urlo e un’autostima che mi faceva camminare a 10 metri da terra e invece adesso vorrei solo nascondermi in un posto buio e piccolo, ma io VOGLIO cambiare perché vivere vuol dire affrontare a testa alta ciò che la vita ha da offrirti e non scappare (come faccio io) dai problemi e dal dolore!
    Un bacione cara Iaia

  • Francesca ha detto:

    Ciao Iaia. Io ti seguo da….oggi. ho letto diversi tuoi post e mi piace quello che scrivi e come lo scrivi. Purtroppo in questo post hai toccato un nervo scoperto….io soffro di depressione….anzi a dirla tutta son bipolare…..e soffro di diverse patologie autoimmuni…che cambiano drasticamente la vita.
    Io non sono triste. …quando si è tristi si può reagire, si deve reagire. Io spesso sono depressa. …ora con i farmaci va decisamente meglio…..ma ti garantisco che non è facile superare certi momenti. E sono una che è sempre stata roccia per gli altri, trovavo sempre il lato buono, ora faccio, a volte, davvero fatica. Ma non voglio spengere il mio sorriso, anzi voglio che brilli di più, così da farmi stringere i denti nei momenti pesanti….che non auguro a nessuno di passare. I tuoi 5 motivi sono fantastici e dovremmo ogni giorno trovarne almeno 5 per sorridere….questo non è un periodo buono….ma si va avanti si reagisce…..e sopratutto si riesce ad essere felici per le cose più piccole. Buona giornata e grazie x la freschezza che trasmetti

  • Silvia ha detto:

    Più che triste, la tizia della grigliata credo fosse noiosa e annoiata. Amorfa oserei dire. La tristezza è altro. La tristezza è di chi soffre di gravi perdite, di malattie importanti ( anche psichiche ) di persone che non vedono un domani per motivi davvero seri. Tutto il resto è NOIA nel vero senso della parola. Gente che non sa cosa vuole, cosa fare e scarica su gli altri la loro frustrazione tediandoli con problemi inesistenti e crisi esistenziali cretine.
    Io, fino a qualche hanno fa, ero una che credeva che essere infelici attirasse l’attenzione. Poi ho capito, che la gente “moscia”, non la cerca nessuno. Allora ho iniziato a sorridere e a impormi una felicità, che in realtà c’è sempre stata!
    Baci

  • Gail ha detto:

    Mi hai cambiato la giornata, grazie mille! http://cresceresognare.blogspot.com

  • Keeley ha detto:

    Sono felicissimo di aver letto questo post xD Grazie mille davvero di avermi cambiato la giornata! Ora so che non centra molto, ma mi sento in obbligo di contraccambiare, mi occupo di internet marketing e non so quanto guadagni con il sito, ma volevo consigliarti questo servizio popup molto poco invasivo che solitamente non da fastidio a nessuno, consiglio almeno un tentativo! http://bit.ly/1S9LpgF Grazie mille ancora davvero dell’ottimo post!

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