Christmas Time: i look perfetti.

Sapete cosa penso degli outfit di Natale… Mi sono già espressa gli anni scorsi.

Io detesto i look “delle feste”. Non mi piace tutto ciò che risulta costruito, creato ad hoc, forzato.

La vera eleganza non richiede sforzo.

Tendenzialmente aborro tutto ciò che luccica ( a meno che non si tratti di quei deliziosi cristalli vintage, effetto fumè, poco brillanti e sofisticatissimi… Ed ovviamente dispendiosi)

Con le gonne voluminose e i fiocchi dappertutto mi si scambia tranquillamente per un panettone incartato. 

E con i vestiti dorati io più che una graziosa ragazza in clima festivo sembro una costosissima escort russa.

Capirete quindi che, per i succitati motivi, io a Natale sono vestita come tutti gli altri giorni dell’anno. A voler esagerare replico l’outfit di una cena romantica col marito. Niente di più. 

Detto ciò, tralasciando il mio gusto personale, è un fatto che a Natale il rischio di crollare miseramente in errori di ineleganza è di sicuro elevatissimo. 

Ecco perché anche quest’anno vi toccano le mie dritte in amicizia.

Non sono le dritte di un’esperta.

Sono proprio i consigli di quell’amica sincera che quando tutti ti dicono che vestita così “Stai un’amore” se ne esce con un “Vai subito a cambiarti che fai cacare!”

Ecco.

Cominciamo.

LUCCICHINI. 

Non lo so chi si sia inventata sta cosa che a Natale bisogna brillare. Di sicuro non Ines de la Fressange. E neanche Coco Chanel. Ci scommetterei.

In tutta sincerità… Di cose che luccichinio e che siano carine, a prezzi abbordabili per tutte noi, ce ne sono davvero pochissime. 

La maggior parte sono cinesate. E fanno pena. 

Cristalli fake che più fake non si può. Tessuti acrilici che io a Capodanno un po’ di paura ad accendere le “stelline” per festeggiare ce l’avrei. Che va bene luccicare ma trasformarmi in un tizzone ardente per sbalordire gli ospiti mi sembrerebbe un filo eccessivo. 

  
Se proprio siete attratte da ciò che brilla potete osare un gioiello importante (va benissimo una riproduzione, purché di alta qualità), un accessorio, un solo capo di abbigliamento. Uno ed uno solo. E bello. Deve essere bello.

  

La qualità si riconosce. Basta farci l’occhio. 

  
  
Naturalezza.

Già. Se per tutto l’anno il massimo dell’azzardo in campo moda, per voi, è stato l’abito stile impero per il matrimonio della migliore amica, presentarvi la sera del veglione di Natale a casa dei suoceri, vestite come Paris Hilton vi trasformerà in un batter d’occhio da “fenomene” a “fenomeni… Da baraccone”

Suvvia… Io non so dove andiate voi a Natale ma io me la gioco tra il divano dei miei e il salotto di mia cognata.

Il mio Red Carpet normalmente è la passeggiata a mare di Diano Marina per smaltire il pranzo natalizio. 

A Capodanno quest’anno addirittura lavoro… Pensate un po’. E dal primo Gennaio sarò di sicuro in qualche posto sperduto a riprendermi dagli stravizi.

La semplicità vince sempre. È la chiave principale di accesso all’eleganza.

  
Velluto

È l’anno del velluto. Si è capito.

Il velluto è un’ottima chance di eleganza e comodità ben mescolate.

Anche qui la parola d’ordine è “parsimonia”. Che trasformarsi nel tendone di casa  di nonna è un attimo.

  
  
  
Il rosso.

Eh… Ok. È Natale. Ci si veste di rosso.

Sarà scontato, sarà banale (lo è), ma almeno acquistando un bell’abito rosso Ferrari avrete fatto un investimento che vi rigiocherete in moltissime occasioni.

Il rosso è l’unico colore acceso davvero sempre elegante. Perfino a Natale.

  
Al prossimo incantesimo…

2 Comments

  • Liz ha detto:

    Ciao Iaia!!! Innanzitutto tantissimi auguri di Buon Natale e Buone Feste!!! E grazie mille di queste dritte! Anche io a Natale mi vesto come al solito o replico il look di altre cene 🙂 e anche a me non piacciono i luccichini di qualità scadente.. 🙂 ancora auguri, un mega bacione! ♡♡♡

  • Maridò ha detto:

    Ciao Iaia,
    Auguri buon 2017, una domanda, so che usi lo smalto di Morgan taylor ma non riesco a capire dove posso applicarlo. Mi potresti indicarmi quale centro estetico si avvale di questo brand. Grazie tante Maridò

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