Amsterdam: la bellezza che non ti aspetti.

È proprio vero. Bisognerebbe viaggiare, viaggiare sempre, viaggiare il più possibile, per uscire dal proprio “piccolo mondo”, per aprire occhi e cuore, per venir fuori dalla propria ottusità e liberarsi dei luoghi comuni che abbiamo creato.

Amsterdam mi ha stupita, anzi, mi ha proprio lasciata senza parole.
Io, che ad Amsterdam non sono mai voluta andare, mi sarei presa a schiaffi da sola mentre domenica il Taxi mi portava dall’aeroporto all’Hotel in centro città, e vedevo scorrere fuori dal finestrino paesaggi mozzafiato, architetture e colori che da sempre fanno parte di me pensando quanto fossi stata stupida a non venirci prima, qui.

Io Amsterdam l’avevo sempre considerata una città fredda e non in senso climatico. Ignoranza, direte voi. Già, ignoranza pura, aggiungo io. Quell’ignoranza sterile che ti fa giudicare le cose, e spesso anche le persone, prima ancora di aver incrociato il loro sguardo.
In realtà, per me, una volta incrociato lo sguardo con quello di questa città è stato amore a prima vista, e mi sono dovuta smentire, ricredere e rimproverare… Ed è proprio così che spesso nascono gli amori più folli. Da un rimprovero a se stessi.

Scrivo dal letto dell’ Hotel, Hotel American per l’appunto, una graziosissima struttura storica che mi ospita da tre giorni e che vi consiglio nel caso decidiate di fare un giro anche voi nella magica città delle palafitte.

Amsterdam

Amsterdam é magica, già, un’atmosfera così sinceramente non l’avevo mai gustata e dire che ho viaggiato abbastanza, nella vita.

Amsterdam, città di soli 800.000 abitanti, città a pelo d’acqua, sui canali che la percorrono (più di 100, attraversati da 600 ponti di pietra) con le casette sottili e alte, diversissime, che sembrano reggersi l’una all’altra nell’abbraccio architettonico che le stringe.Amsterdam

Amsterdam con le sue biciclette, tante, tantissime ( le prime piste ciclabili qui nacquero con ben 50 anni di anticipo rispetto al resto del mondo e già negli anni 60 le biciclette erano state definite il mezzo ideale ed il più ecologico per girare la città, tanto che ne furono distribuite 200.000 , bianche, di cui usufruire liberamente a patto di lasciarle poi negli appositi parcheggi dedicati. Il nostro Car to Go, diciamo, ma ecologico, lungimirante e davvero sofisticato!)

Qui le biciclette girano ovunque e senza alcun senso logico: contromano, a destra, a sinistra… Come questa gente sopravviva fino a fine giornata mi è inconcepibile ma, parlando con gli autoctoni, ho scoperto che un senso in questa viabilità confusionaria c’è, e la gente lo comprende e lo rispetta. Insomma pedoni, automobilisti e ciclisti si tollerano e convivono in armonia.

Ecco, tolleranza, tolleranza credo sia una parola che può rappresentare questa città perfettamente. Parlando di di traffico, per esempio, giuro che in tre giorni non ho sentito un clacson suonare e giuro altrettanto di aver visto gente in mezzo alla strada chiacchierare amabilmente, creando attesa di auto dietro di sè, senza che nessuno strombazzasse. Appunto. Finita la chiacchierata ho visto le persone ringraziare gli automobilisti, salutare e li ho visti poi riprendere ognuno il proprio percorso, nella solita armonia. Immaginate cosa succederebbe a Milano. Anzi no, non immaginatelo, che si rovina l’atmosfera.

Amsterdam è bellezza, bellezza oggettiva, senza se è senza ma. Ha strade ampie, verdi e pulitissime, tulipani ovunque, i miei preferiti sono quelli piccolini piccolini, che vedete in questa foto. A proposito, qualcuno sa dirmi come si chiamano?

Amsterdam tulipani

Amsterdam è la città di Rembrandt e Spinoza, di Van Gogh con il suo museo e di Anna Frank, la cui casa attira ogni giorno un milione di turisti, e del Rijksmuseum, il più grande museo olandese che vi guida in una totale panoramica dell’arte olandese.
Tolte le attrazioni Amsterdam, credetemi, merita una visita foss’anche solo per respirarne l’aria. Per camminare in Piazza Dam, maestosa e colorata, anche se la mia piazzetta preferita è Piazza Spui, che ha un fascino da cartolina dei primi del 900.

Amsterdam

Amsterdam è la città dell’acqua, dei viali alberati e dei marinai, che in passato bevevano birra nelle bettole del porto e facevano l’amore con le prostitute. Niente più marinai ad Amsterdam, solo puzza di fumo nell’aria e delle prostitute rimane solo la pochezza vuota delle ragazze nelle vetrine rosse, ma questa è un’altra storia.

Amsterdam

 

Amsterdam è una città di artisti, http://farmaciaitaly.com/cialis.html piena di gallerie d’arte e laboratori e negozietti che vendono cianfrusaglie messe insieme senza alcuna logica ne rigore ma che, proprio per questo, assumono un fascino irresistibile ai miei occhi di maniaca del bello. Sì. Mi piace il bello. E ad Amsterdam il bello è osannato ed elevato, il bello del recupero, il bello del gioco, il bello dell’arte fatta solo per essere creata ed ammirata e di pezzi unici che non vedono l’ora di farsi portar via dalle vetrine.


Perciò, se come me sapete resistere a tutto tranne alle tentazioni, non vi inoltrate nella zona delle “Nove stradine” potrete non volerne uscire mai più ed infatti io, potendo, venderei tutto quello che possiedo per comprare un bugigattolo proprio li, in mezzo a quel crocevia d’arte pura e inimitabile.

 

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Tra le nove stradine si trova di tutto. Laboratori d’arte e design, negozi vintage, sfascia carrozze, negozietti di ecopelicce di ogni forma, foggia e colore (ne ho comprata una gialla e blu elettrico. Sì. L’ho fatto.), negozi che vendono occhiali, centinai di occhiali recuperati chissà dove e rigattieri e mercatini delle pulci con maniglie, pomelli, nappe e nappine, un tripudio di colori per gli occhi e per il cuore. Negozi che vendono insieme dischi in vinile, cancelleria e marmellate fatte in casa ed ho tanto di documentazione fotografica a dimostrare che no, non ero appena uscita da un Coffee Bar, il negozio in questione esiste davvero.


Amsterdam

 

Ho camminato, camminato e camminato ore e malgrado il male ai piedi tra fermarmi e perdermi un attimo di bellezza e continuare a camminare ho scelto di continuare a camminare, col naso all’insù e le guance ghiacciate.
E quando mi ha raggiunta un momento di tristezza e mi è salito un boccone amaro su per la gola, l’ho ricacciato in fondo con un pancake alla banana innaffiato di sciroppo d’acero e zucchero a velo. Se venite ad Amsterdam non potrete non provarne uno, ma mangiatelo in uno di quei tipici bistrot olandesi, piccini e con le lavagne menù appese fuori, non nei grandi bar turistici, sono tutt’altra cosa!

Amsterdam

Cenate nei ristoranti i tipici, la sera, ma ricordate che qui si cena tra le 17 e le 22. Più tardi nessuno vi sfamerà, potete implorare quanto volete. Sarà un no!

Se invece come me amate le scelte alternative vi consiglio Kinnaree, il miglior thailandese di Amsterdam ( e pare sia anche uno dei migliori al mondo). Io mi sono abbuffata di Pat Thai con gamberi, ma sono da provare anche il pollo al curry e gli straordinari gamberoni caramellati.

Amsterdam

 

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Vi consiglio di fare un passo anche al W36, appena aperto, da un italo giapponese. Il locale è piacevole affascinante, la cucina è ottima e ricercatissima. Provate il piatto vegetariano, a base di antichi tuberi e rare radici in salsa, una delle cose più buone che io abbia mai mangiato. Non perdete anche le patate dolci, deliziose e, se vi piace la carne, avrete pane anzi ciccia per i vostri denti. Innaffiate il tutto con un buon vino rosso spagnolo e concludete con la fonduta al cioccolato con frutta e mushmallows… Palato soddisfatto e nuovi gusti scoperti!

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Quante cose ancora potrei raccontarvi di questa città. Potrei parlarvi delle casette con i portoni aperti e le finestre basse che danno sui piccoli salotti, dei cortili delle scuole variopinti, con i bambini urlanti, delle ragazze bionde, tante, tantissime che mi somigliano davvero e mi han dato la certezza che i miei geni chiari arrivino proprio da qui vicino. Del mercato dei tessuti o di quello dei fiori, della casa galleggiante piena di gatti, o del carcere nel pilone di un ponte sul canale. Preferisco lasciare che siate voi a concludere questo racconto, se mai una conclusione di un viaggio possa esistere, quando da Amsterdam deciderete di farvi rapire.

Amsterdam

Già. È proprio questa la sensazione che provo io, ora, su questo letto. Una sensazione di totale rapimento. Perché Amsterdam mi ha rapito il cuore, e chissà se me lo ridarà mai.
Ma, sapete, in fondo per me, per ora, può anche tenerselo.
Tanto io qui ci tornerò. Ci tornerò prestissimo. E allora, forse, me lo restituirà.

Al prossimo incantesimo…

9 Comments

  • Arianna Pagani ha detto:

    Ok…ora ho una voglia matta di visitare Amsterdam…anch’io non ho mai visitato questa città, pur avendo viaggiato abbastanza. Non so perché, forse per degli stupidi pregiudizi, anche solo inconsci, che ora tu mi hai fatto passare 😉 Voglio una fotina con l’ecopelliccia gialla e blu elettrico 😀 un bacio, streghetta bionda!!

    • IaiaTheBlondeWitch ha detto:

      Vai, Arianna! Corri ad Amsterdam! Non te ne pentirai! Per quanto riguarda la pelliccia eco gialla e blu, ne vado orgogliosissima, non sai! La tratto come un cucciolo! Ahahah! Presto prometto di pubblicare un bel post su di lei e sugli altri folli acquisti olandesi, non è mica finita qui sai? Un bacione!

  • Lapippipessa ha detto:

    Ciao Iaia. Amsterdam non mi ha mai ispirato. Purtroppo una coppia di amici che l’hanno visitata, me l’hanno fatta odiare con i loro racconti…Beh, raccontata così, come lo hai fatto tu, è davvero tutta un’altra cosa.
    La metterò nella mia wish list dei viaggi per gli anni futuri. Per quest’anno ho già dato…Mi sono regalata Istanbul e tra poco New York!!!
    Bacioni

  • Lapippipessa ha detto:

    Dimenticavo Iaia…se ti va…perchè non scrivi un post sugli outfit da viaggio??? Sarebbe molto interessante. Intendo una guida su cosa portare con sé per essere pratiche ma anche trendy!!!
    Baciotti

  • Liz ha detto:

    Iaia dopo aver letto questo post mi è venuta voglia di preparare le valigie e partire!!! Non so perché, ma, come te, non sono mai stata particolarmente attratta da Amsterdam.. ma dopo aver letto le tue parole mi sono incuriosita!!!! Grazie per aver deciso di condividere con noi la tua esperienza!!! Un bacione!

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