A Villa Matarazzo (Gradara) qualcuno vuole convincermi a risposarmi!

Hai un Blog di successo (grazie a tutte voi), ti sei sposata nell’ultimo anno, il tuo matrimonio è stato super chiacchierato: et voilà, sei la madrina perfetta per un bell’evento sul mondo del Wedding! È proprio così che è andata. Ed è così che, questo weekend, mi sono ritrovata a trascorrere un piacevole soggiorno a Villla Matarazzo a Gradara (PU)

Sono arrivata nel tardo pomeriggio di sabato, approdando in questa affascinante tenuta del 1200, che la la storia narra esser stata prima monastero e poi residenza del Conte Matarazzo che, tra le sue mura, ospitò illustri personaggi della storia italiana, attraverso una stradina che si arrampica arrotolandosi su per la collina.

Distese di prati e una rigogliosa vegetazione, attentamente segnalata da adorabili cartellini che, appuntati nel terreno, riportano i nomi di tutte le piante che popolano il parco.

Il benvenuto è stato di quelli da veri “maestri dell’accoglienza”. La proprietaria, Arianna, aveva addirittura preparato una deliziosa lettera, che ho trovato in camera.

Aperitivo in terrazza con la spumeggiante Costanza, la P.R. della location, ed io ero già innamorata di tutta quella verve! Quella voglia di fare, quell’entusiasmo tipico di noi donne quando diamo vita a progetti che ci stanno a cuore.

Nella villa si respirava già quell’aria trepidante che è tipica dei giorni precedenti ai grandi eventi visto che, proprio nel pomeriggio della Domenica, si sarebbe svolto l’Open Day dedicato al Wedding di cui sarei stata madrina.

Infatti la prestigiosa tenuta è sempre più richiesta come location di veri e propri matrimoni da favola, soprattutto da coppie straniere, che non resistono al fascino del verde e dell’antico che si mescolano nel gusto sapiente della proprietà.

E mentre il sole tramontava io mi godevo i primi sguardi su un panorama mozzafiato che faceva scorgere il Castello di Gradara, che già di lontano mi raccontava di Paolo e Francesca, del loro amore e della tragica fine che li colpì.

Sono pochi i luoghi così romantici ed emozionanti.

Io e Stefano siamo stati poi ospitati a Cattolica, per una deliziosa cena a base di pesce al ristorante “O capitano, mio capitano”. Cucina casalinga e deliziosa ospitalità, pesce freschissimo e cucinato a regola d’arte. Non perdete il loro fritto misto, se passate di là, e le alici con le cipolle caramellate. Una vera poesia per il palato.

Un buon bicchiere di vino e a letto. Il giorno dopo sarebbe stata una giornata intensa!

Ed infatti ho deciso di alzarmi presto per fare un bel giro nell’immenso parco della villa.

Distese immense di margherite, platani e melograni. E ancora ulivi e quercie secolari.

Mi sono sentita piccola di fronte a tutta quella natura incontaminata, perfettamente custodita e curata. E poi… Poi quell’energia positiva e potente, che si respira camminando in tutto quel verde. Un’energia che ricarica e culla l’anima nei racconti affascinanti di storie senza tempo, di protagonisti del passato, di sentimenti potenti che ancora vivono lì, tra le mura del chiostro antico e i sentieri piastrellati.

E già immaginavo matrimoni magici all’ombra di quelle piante. Piogge di lucine vintage e lanterne appese agli alberi, grandi tavolate di legno, abiti fluenti e fiori di campo. Ahhhh… Quasi quasi mi risposo! Già. Mi risposo. Di sicuro. Del resto la seconda proposta di matrimonio l’ho già avuta, vi ricordate?

 

E mentre io fantasticavo, un matrimonio, anzi, mille matrimoni, li hanno allestiti davanti ai miei occhi e la villa si è trasformata nella perfetta location dell’evento più romantico.

Centinaia di persone in visita per godersi gli angoli a tema: abiti da sposa, Catering, scarpe e accessori. E ancora le fedi e gli anelli di fidanzamento, le bomboniere, i fiori, fotografie ed album e veri e propri film. Addirittura un caricaturista (Sì. Ha ritratto anche me e mio marito. Di lui vi parlerò presto.) E poi tovagliati e tableau de mariage e ancora partecipazioni e Save The date e musica, intrattenimento. Insomma, davvero tutto quello che si può desiderare per il giorno più incantato della propria vita.

 

Moltissime le coppie in visita alla ville e molte anche le ragazze non ancora “fidanzate” alle quali ho dedicato il mio intervento. Perché altrimenti qui, la rubrica “Stregalo… E fatti sposare!” Cosa ci sta a fare, giusto?

E così, un po’ a malincuore, sono dovuta ripartire. Non prima, però, di essermi concessa una bella visita a Gradara, dove ho scoperto un delizioso ristorante che… Beh, non voglio dirvi di più. Ve ne parlerò presto, mie care streghette.

Al prossimo incantesimo…

6 Comments

  • Mariella ha detto:

    Ciao Iaia, che autentica meraviglia…viene voglia di fare la valigia e rifugiarsi lì!!! Grazie perchè ci fai scoprire questi luoghi meravigliosi, che sai descrivere in modo unico e speciale!!! Un abbraccio!!!

  • Hassiba ha detto:

    Che splendore.. Iaia mentre leggevo le tue parole e guardavo le foto mi sono sentita li.. nella pace e nella tranquillità.. Grazie per condividere con noi le tue esperienze.. per me è come volare in quei fantastici luoghi con l immaginazione..

    • Iaia De Rose ha detto:

      Che bel commento! Grazie Hassiba. Io vi porto sempre con me, nel cuore. Davvero. Lo dico in tutta sincerità. E per me è un onore raccontarvi storie. :-*

  • Liz ha detto:

    Ma che meraviglia, Iaia! Bellissimo il post è bellissime le foto: sembri una fata (o meglio, una bellissima strega) in un luogo incantato! Poi ogni volta che parli di matrimonio mi emoziono perché posso iniziare a pregustare il mio… mancano meno di 5 mesi: il 5 settembre sarà il grande giorno! Grazie di averci regalato queste bellissime immagini e di permetterci di condividere le tue esperienze ed emozioni! Un bacione! ♡

  • Giulia ha detto:

    Non conoscevo questa location, ma concordo col fatto che Gradara è un paese magico (quello lo conosco bene perché mia mamma è originaria di un paesino a dieci minuti da li):)
    Baci.
    Giulia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *